mercoledì 24 giugno 2015

CONFORT-ZONE.

Sono una donna dei boschi.
Ondeggiano i miei fianchi tra alte betulle,
ho le orecchie nude
e scalzi gli occhi.
Mi vesto il corpo 
di cascate dorate
e danzano le mie mani
come farfalle 
al ritmo di una pioggia leggera di foglie.
Non cado
ma dolcemente scivolo
tra liane di sole
e cortecce d'argento.
Infine mi lascio 
a risvegliare
su un'amaca di vento.



martedì 23 giugno 2015

RI-EVOLUZIONE.



Prima che io nascessi
La mia anima viveva
nel tempo eterno.
Dal nulla 
con strumenti di luce
disegnò 
me
in uno spazio infinito.
Da quel disegno
io sgorgo
come l'acqua
tra terra e cielo
in carne ed ossa
e fluisco
il mio cammino,
nell'eterno ed infinito ora.
                                     IL TUTTO E' IN ME.


lunedì 22 giugno 2015

DOCUMENTARIO.

Non rischierò di diventare una nuova Atlantide sommersa.
Adesso so che solo questo è il destino di chi aspira alla Perfezione,
invece di vivere la meraviglia di una Vita Imperfetta.

domenica 21 giugno 2015

LA TEMPESTA DI CELESTE

Questa è una storia un pò triste, ma mi è stato chiesto di dar voce a Celeste ed io a Celeste una voce darò.
L'ho incontrata.
L'ho ascoltata.
L'energia del suo racconto mi ha stregata, ma va, in qualche modo, liberata. Di Celeste, al mondo, ce ne sono state tante.
Lei mi ha detto:
"Scrivi di questo dolore, scrivilo per me, che non ho più le parole. Così, leggendolo, finalmente lo piangerò. E, piangendolo, lo libererò. E lo trasformerò."

Esterno giorno.
Aperta campagna. E' estate appena cominciata, ma sembra autunno inoltrato.



Qualcuno ha abbandonato la sposa sull'altare, il giorno delle nozze.
La potete vedere ancora, come se avesse lasciato se stessa ad impronta sopra una scenografia umida.
Si aggira con gli occhi svuotati e senza luce, vestita di bianco. Le borse sotto gli occhi trattengono delle gocce trasparenti. 

"Bosco pallido
 il mio vestito di velo e nebbia.
 Mi sdraio su un confine
 di pietra dura.
 Carne bianca, io
 grigliata dalla penombra
 su foglie umide
 e colorate a brace.
 I miei capelli,
 a cascata di vino
 sulla tovaglia morbida
 cucita con l'erba,
 tra i bicchieri degli alberi.
 Brindiamo tutti,
 con l'amaro nel petto,
 al passaggio di un vento irriverente,
 commensali distrutti
 dal fiume salato 
 che mi rompe
 gli argini degli occhi.

giovedì 18 giugno 2015

VIAGGIO DI RITORNO.

Prendimi i piedi
e riportami
a quella terra
che un giorno vidi col cuore
e toccai con gli occhi.
E' una terra pulita,
il suo ventre è fertile,
irrigato dal costante fluire di freschi sogni,
scaldato dalla luce perpetua della passione.

le mie mani sanno coltivare
la mia bocca respirare.

la mia anima può bere
la mia pancia sa creare.
Nel giorno
incontro l'altro
che è un altro me,
nella notte
riposo il corpo
e tengo sveglia la Mia Fonte.
Tutto laggiù è
silenzio ed eterno movimento.

scivolo limpida come acqua
e traccio il mio sentiero.

incido su ogni pietra
l'unica legge che conosco
Prendimi i piedi
e riportami
a quella terra,
dove un giorno cantai col cuore
e scrissi con gli occhi
il giuramento, 
sacro,
di non tradirmi mai.