martedì 31 marzo 2015

Un vento malandrino trascina
la mia pancia tondolotta.
Ho mangiato allegrezza all'acqua pazza
e bevuto stupidaggini al rum.
Con un dito della mano
ho fatto il solletico
ai piedi del cielo.

"Sono Sottosopra, finalmente!
E finalmente, non capisco più niente!"

Ho preso seriamente una sbornia di leggerezza
e penso che lascerò il cervello sul comodino per un pò.
Continuerò a cantare, nel frattempo, a voce alta, anche fuori dal coro.


POZZANGHERE ARCOBALENO.

Presta attenzione
a quel tuo docile pianto.
Comincia come la pioggia leggera d'aprile
ancor prima che i tuoi occhi si rannuvolino.
Dolcezza infinita
racchiude quella prima goccia di acqua umana,
per questo,
abbine cura. 
Non spaventarti
e chiamala con il suo vero nome.
Lacrima che si poggia 
sulla collina della tua guancia,
lacrima che sala la tua bocca
ma può rendere amara la tua lingua. 
Lascia che altre 
l'accompagnino,
così che non resti sola a tradurre
il tuo improvviso acquazzone.
Chiudi l'ombrello della mente,
che non devi proteggerti da nulla
e lasciati disegnare
da queste matite trasparenti,
temperate dalla tua emozione.
Di una cosa
tra tutte
mantieni la certezza: 
nelle pozzanghere che lascia il tuo pianto,
vedrai riflesso l'arcobaleno.
E alla fine di questo,
un sorriso.
Tutto tuo.


domenica 29 marzo 2015

CACCIA AL TESORO.

Ti cerco
Gentile Maestro 
che in me dimori.
Cerco le tue parole
quando il cuore fa il muto
e il tuo silenzio
quando la mente 
mi annulla col suo frastuono.
In te
non c'è che comprensione
di tutto ciò che sono
e nessun dubbio
su ciò che sarò.
Carezza
è il dolore
quando con te lo condivido.
Certezza 
è la forza
quando con te la riscopro.
Ti cerco
negli occhi di chi ha il coraggio di vedermi
e sulle labbra di chi ha l'amore di parlarmi.
In quel piccolo angolo di mondo,
dove a volte ho perso tutto,
dove a volte non guardo
e non ho voglia di ascoltare,
lì,
con pazienza,
sempre ti trovo.






sabato 28 marzo 2015

L'INSOSTENIBILE IMPORTANZA DELLO ZAINO.

Ogni volta che la vita mi offre di partire per un nuovo viaggio
mi fermo ore a pensare al mio zaino.
Giungo alla conclusione che non è abbastanza pieno, sicuramente manca qualcosa di importante che può essere utile, vorrei portarmi dietro tutto e anche tutto, non è abbastanza.
Quindi, così facendo- o meglio, DISFACENDO- non parto mai.
Eppure, ho un ricordo vivido di quando sono partita davvero, senza troppe domande e con uno zaino improvvisato, quasi vuoto, riempito solo da quello che in quel momento ero e avevo.
E non ho mai avuto bisogno di nulla di più, la vita è stata più saggia di me, ho viaggiato leggera e ancor più leggera sono tornata.

Così capitano le occasioni.
E spesso le perdiamo perchè non ci sentiamo abbastanza e il nostro zaino non ci sembra mai pieno.
Eppure, se l'occasione passa, è perchè vuole noi, in quel momento, anche senza zaino.

mercoledì 25 marzo 2015

RICCHEZZA SENSIBILE.

Non ho bisogno di guardarmi intorno.
Non chiedo più di volarmene lontano.
Sono gli occhi di chi ho di fronte 
ora
quelli in cui voglio 
entrare
per dipingervi un sorriso.
Sono le orecchie di chi mi ascolta 
adesso
quelle in cui voglio
seminare 
parole di speranza.
Riconoscermi continuamente
negli altri che incontro,
in questo fragile presente di occasioni,
annulla quell'Umana Malinconia 
dell'essere sconosciuta al mondo.
Altra fama e
maggiore Ricchezza
possiede nel tempo
chi lavora 
dietro le quinte,
nello spettacolo meraviglioso
che è
la Creazione di Valore.



martedì 24 marzo 2015

SCULTORI DI VITA.

Impresa infinitamente ardua
scolpire il marmo.
Bisogna entrarci e scoprire cosa nasconde,
cosa vuole rivelare.
E' un lavoro spietato
che mira a togliere ciò che è in eccesso
per ottenere il risultato voluto.
Così forse
dovremmo lavorare sulla vita,
dedicandoci ad essa
come fa lo scultore con la sua opera d'arte.




PROFUMO.

Mi sono fatta di vetro,
una piccola bottiglia sensibile
trasparente.
Dentro di me
l'acqua
l'hanno bevuta mille fiori.
Nel tempo
mi sono riempita
Col tempo
mi sono svuotata.
Di ciò che sono stata
ho trattenuto
qualche goccia di coraggio,
un pizzico di lucida follia.
E mi sono rovesciata tutta intorno
tutta in mezzo al mondo.

E' l'essenza mia che non voglio si perda.
E' l'essenza mia che voglio rimanga.








sabato 21 marzo 2015

SAVE.OUR.SOULS.

...eravamo bambini. La nostra occupazione preferita era scoprire, esplorare, sperimentare, esperire.
...crescendo, i giochi erano il momento prezioso dopo le mattine a scuola, dopo le ore pomeridiane dello studio...e continuavamo a scoprire, dopo lo studio, con qualche consapevolezza in più, continuavamo ad esplorare e cominciavamo ad esplorarci, sperimentare e sperimentarci...l'esperienza passava dai libri al contatto con gli altri...e guardavamo le nostre passioni formarsi, ingrandirsi, accendersi...dare vita alla parte più vera dietro la nostra personalità...
...questo dovremmo continuare a fare, da adulti...permettere alle nostre passioni di continuare a formarsi, ingrandirsi, accendersi, esprimersi...lasciarci alle nostre occupazioni preferite di scoperta, esplorazione, sperimentazione,  di esperienza più consapevole...lasciarci il modo di ritornare quei bambini, dopo le lunghe ore di un lavoro che stanca, dopo le giornate difficili, dentro un mondo che ci vuole sonnambuli e burattini senza fili...prima che un bambino qualunque, in un giorno qualunque, ci guardi gli occhi e ci chieda

MA COME...? TI SEI DIMENTICATO TUTTO?...TI SEI DIMENTICATO CHE ERI COME ME?

Prima che, dentro a quello sguardo vuoto, la nostra anima si metta a gridare, rispondendo

S.O.S. (SAVE OUR SOULS).