giovedì 9 luglio 2015

CONVERSAZIONE.

....e smettiamola di pensare che dobbiamo sempre, per forza passare per la guerra per imparare a volerci bene....
.....o di preoccuparci perchè la vecchiaia esiste.....
il dono grande è che alla fine....ci si calma e si comincia a sorridere....ci si calma sempre...dopo....
.....allora adesso, che è adesso....cominciamo già a sorridere.....
.....che ci si calma sempre, quando ci si vuole più bene.....e si continua a sorridere, comunque...


mercoledì 24 giugno 2015

CONFORT-ZONE.

Sono una donna dei boschi.
Ondeggiano i miei fianchi tra alte betulle,
ho le orecchie nude
e scalzi gli occhi.
Mi vesto il corpo 
di cascate dorate
e danzano le mie mani
come farfalle 
al ritmo di una pioggia leggera di foglie.
Non cado
ma dolcemente scivolo
tra liane di sole
e cortecce d'argento.
Infine mi lascio 
a risvegliare
su un'amaca di vento.



martedì 23 giugno 2015

RI-EVOLUZIONE.



Prima che io nascessi
La mia anima viveva
nel tempo eterno.
Dal nulla 
con strumenti di luce
disegnò 
me
in uno spazio infinito.
Da quel disegno
io sgorgo
come l'acqua
tra terra e cielo
in carne ed ossa
e fluisco
il mio cammino,
nell'eterno ed infinito ora.
                                     IL TUTTO E' IN ME.


lunedì 22 giugno 2015

DOCUMENTARIO.

Non rischierò di diventare una nuova Atlantide sommersa.
Adesso so che solo questo è il destino di chi aspira alla Perfezione,
invece di vivere la meraviglia di una Vita Imperfetta.

domenica 21 giugno 2015

LA TEMPESTA DI CELESTE

Questa è una storia un pò triste, ma mi è stato chiesto di dar voce a Celeste ed io a Celeste una voce darò.
L'ho incontrata.
L'ho ascoltata.
L'energia del suo racconto mi ha stregata, ma va, in qualche modo, liberata. Di Celeste, al mondo, ce ne sono state tante.
Lei mi ha detto:
"Scrivi di questo dolore, scrivilo per me, che non ho più le parole. Così, leggendolo, finalmente lo piangerò. E, piangendolo, lo libererò. E lo trasformerò."

Esterno giorno.
Aperta campagna. E' estate appena cominciata, ma sembra autunno inoltrato.



Qualcuno ha abbandonato la sposa sull'altare, il giorno delle nozze.
La potete vedere ancora, come se avesse lasciato se stessa ad impronta sopra una scenografia umida.
Si aggira con gli occhi svuotati e senza luce, vestita di bianco. Le borse sotto gli occhi trattengono delle gocce trasparenti. 

"Bosco pallido
 il mio vestito di velo e nebbia.
 Mi sdraio su un confine
 di pietra dura.
 Carne bianca, io
 grigliata dalla penombra
 su foglie umide
 e colorate a brace.
 I miei capelli,
 a cascata di vino
 sulla tovaglia morbida
 cucita con l'erba,
 tra i bicchieri degli alberi.
 Brindiamo tutti,
 con l'amaro nel petto,
 al passaggio di un vento irriverente,
 commensali distrutti
 dal fiume salato 
 che mi rompe
 gli argini degli occhi.

giovedì 18 giugno 2015

VIAGGIO DI RITORNO.

Prendimi i piedi
e riportami
a quella terra
che un giorno vidi col cuore
e toccai con gli occhi.
E' una terra pulita,
il suo ventre è fertile,
irrigato dal costante fluire di freschi sogni,
scaldato dalla luce perpetua della passione.

le mie mani sanno coltivare
la mia bocca respirare.

la mia anima può bere
la mia pancia sa creare.
Nel giorno
incontro l'altro
che è un altro me,
nella notte
riposo il corpo
e tengo sveglia la Mia Fonte.
Tutto laggiù è
silenzio ed eterno movimento.

scivolo limpida come acqua
e traccio il mio sentiero.

incido su ogni pietra
l'unica legge che conosco
Prendimi i piedi
e riportami
a quella terra,
dove un giorno cantai col cuore
e scrissi con gli occhi
il giuramento, 
sacro,
di non tradirmi mai.

domenica 31 maggio 2015

IL SANGUE DEI GIARDINI. ( alla mia Sam )

Le mie sono lacrime calde
Piccoli raggi, sole di Maggio.
Costello gli occhi 
di meraviglia e stupore,
lasciando al silenzio
tutta la mia ammirazione.
Sorella mia.
Avevo le mani troppo piccole
quando
fuggisti da me,
seguendo l'ingannevole vento. 
Piccola donna.
Avevo il cuore troppo chiuso
quando
ti lasciai fuori
sperando sapiente la vita.
Tutto ora
ti riporta al mio angolo di mondo.
Ti sento così vicina,
che ogni distanza si annulla
e noi camminiamo su tappeti di fiori.
Ti tengo in un abbraccio,
ti sento pulsare viva,
non ti perdo mai.
Fluisce sangue tuo nel mio sangue,
fluisce sangue mio nel tuo sangue.
Piccola, grande donna.
Sorella.
Il nostro amore
è la rosa più profumata di uno sfortunato giardino.
Il nostro esistere
è il frutto che ha vinto la tempesta tra gli alberi.
Grazie a noi
tutto è famiglia.
Grazie a noi
tutto, tra macerie di guerra, continua.

mercoledì 6 maggio 2015

INCANTESIMO DELL'ESSERE.

Permetto al mio segreto di scorrermi
lungo le vene.
Permetto al mio segreto di esprimersi in silenzio
nel muoversi discreto delle mie mani
nel vedere oltre dei miei occhi
nell'udire attento delle mie orecchie.
E scivola in me,
preparandomi,
quell'intimo desiderio di essere,
che non ha pubbliche parole
ma una determinazione individuale.
Sgorga nelle azioni
soltanto
e nessuna voce lo esprime.
Così il mio segreto accade.
Una magia lenta
e sempre continua
che non presta più attenzione 
a ciò che non sono
ma manifesta 
senza incertezza alcuna
ciò che naturalmente sono sempre stata.

giovedì 23 aprile 2015

PERSONE.

Questo è un momento speciale, questa notte il vento comincia solo ad anticiparlo.
Io sto seduta sul tetto di casa mia, con un sorriso in sordina per non svegliare chi dorme, ma fargli comunque compagnia.
Vorrei vi fermaste anche voi, apriste la finestra e annusaste l'aria, la respiraste e poi, chiudendo gli occhi, ascoltaste.
Comincia ad avere un odore, un sapore, una forma, la sensazione sempre più tangibile di una nostra rivoluzione umana. Sembriamo magici serpenti, Ci Striscia sottopelle quella trasformazione fino ad ora invisibile agli occhi, ma mai sfuggita ad uno sguardo più attento.
Vi auguro di gustarvela, mentre con stupore si manifesta in ognuno dei vostri giorni, in ciascuna delle vostre notti.
E' LA MERAVIGLIA che accade e a determinarla siete solo voi. Voi che la sognate, la desiderate, non la contrastate e anche quando si addensano nuvole e nebbia nel vostro cielo di terra, continuate ad avere il coraggio della FIDUCIA.
Avrete una energia talmente forte da propagarvi nel mondo come infiniti fili rossi, anche se camminerete soltanto in giro per gli ISOLATI della vostra QUOTIDIANITA'. E quando avrete coscienza di questo, dopo la diffusione libera delle vostre frequenze, comincerete a viaggiare veramente ovunque, per scoprire, per vedere, per conoscere e quindi, continuare a conoscervi. 
E incontrerete PERSONE.
Sentitele.
Condividetevi e condividetele.
Perchè chi incontriamo ha sicuramente qualcosa da dirci e noi, abbiamo qualcosa da dire a lui.
Ci stiamo accorgendo quanto questo incantesimo sia sempre più frequente.
Il sapere che ci "passiamo attraverso" senza che esista un tempo o uno spazio, che ci RICONOSCIAMO come da una eternità, ci lasciamo e troviamo all'infinito. E CI AIUTIAMO a ESPERIRE la vita, a scoprirne la vera essenza, cui non sappiamo dare un nome perchè SEMPLICEMENTE E'.
Incontratevi. Siate I MIGLIORI TRAGHETTATORI gli uni per gli altri.
Sentitevi. Siate di VOCABOLARIO ALLE VOSTRE EMOZIONI.
Ascoltatevi. Siate GUIDA e DISCEPOLO senza mai gerarchia.
TENETEVI gli uni nelle vite degli altri oppure SALUTATEVI: ma ringraziatevi, sempre per ciò che vi siete dati e anche per quello che non vi siete riusciti a dare. Sarà stato comunque importante.


Fotografo: Malì Erotico,
Riproduzione del quadro IL QUARTO STATO, Pellizza da Volpedo.
XXI Aprile, Festa della liberazione di Bologna, Pratello.




LADRA PER RIDERE.

Vi confesso
che ho appena rubato alla tavola del Cielo
un pezzettino di Sole,
sbucato tra uno spaghetto di Pioggia e l'altro.
Nessuno si accorgerà che l'ho mangiato.
Non brucia le labbra
ma accende il mio sorriso.


sabato 18 aprile 2015

giovedì 16 aprile 2015

MADREVITA.

Vita,
io
sono 
talvolta
come una bambina,
smarrita,
che
dopo uno spavento,
dimentica
di te.
Ma la memoria
dei primi passi
la custodisce il tuo grembo
e al tuo grembo 
i miei passi,
per istinto,
tornano.
Vita,
tu
sei 
sempre
come una Madre,
amorevole
che
prende per mano sua figlia,
e la riporta
a casa.







mercoledì 15 aprile 2015

COMINCIA TUTTO DA UN NAUFRAGIO.

Acqua.
Nessun suono sotto l'onda.
L'unica voce che raccolgo 
è  un tesoro 
nascosto
sui fondali,
àncora a forma di
conchiglia,
che appendo veloce
sul mio orecchio buono
e che 
gocciola
poche
sagge
     parole

"RICORDA CHE TU HAI GIA' IMPARATO A NUOTARE."





giovedì 9 aprile 2015

ADDIO AL NUBILATO.


Tutti gli amori possibili
Nell’arco di un tempo stra-ordinario
Vengono a prendermi le mani.
Sono frequenze alchemiche
Attraversano il mio corpo
E lo spingono in aria a danzare
In terra a godere.
Si accende fuoco che non brucia.
Ma è con te
soltanto che
pulsa il cuore
e ancor più
vivace è la mente.
Con te soltanto
corpo e anima soverchiano l’ordine di qualsiasi struttura.

martedì 31 marzo 2015

Un vento malandrino trascina
la mia pancia tondolotta.
Ho mangiato allegrezza all'acqua pazza
e bevuto stupidaggini al rum.
Con un dito della mano
ho fatto il solletico
ai piedi del cielo.

"Sono Sottosopra, finalmente!
E finalmente, non capisco più niente!"

Ho preso seriamente una sbornia di leggerezza
e penso che lascerò il cervello sul comodino per un pò.
Continuerò a cantare, nel frattempo, a voce alta, anche fuori dal coro.


POZZANGHERE ARCOBALENO.

Presta attenzione
a quel tuo docile pianto.
Comincia come la pioggia leggera d'aprile
ancor prima che i tuoi occhi si rannuvolino.
Dolcezza infinita
racchiude quella prima goccia di acqua umana,
per questo,
abbine cura. 
Non spaventarti
e chiamala con il suo vero nome.
Lacrima che si poggia 
sulla collina della tua guancia,
lacrima che sala la tua bocca
ma può rendere amara la tua lingua. 
Lascia che altre 
l'accompagnino,
così che non resti sola a tradurre
il tuo improvviso acquazzone.
Chiudi l'ombrello della mente,
che non devi proteggerti da nulla
e lasciati disegnare
da queste matite trasparenti,
temperate dalla tua emozione.
Di una cosa
tra tutte
mantieni la certezza: 
nelle pozzanghere che lascia il tuo pianto,
vedrai riflesso l'arcobaleno.
E alla fine di questo,
un sorriso.
Tutto tuo.


domenica 29 marzo 2015

CACCIA AL TESORO.

Ti cerco
Gentile Maestro 
che in me dimori.
Cerco le tue parole
quando il cuore fa il muto
e il tuo silenzio
quando la mente 
mi annulla col suo frastuono.
In te
non c'è che comprensione
di tutto ciò che sono
e nessun dubbio
su ciò che sarò.
Carezza
è il dolore
quando con te lo condivido.
Certezza 
è la forza
quando con te la riscopro.
Ti cerco
negli occhi di chi ha il coraggio di vedermi
e sulle labbra di chi ha l'amore di parlarmi.
In quel piccolo angolo di mondo,
dove a volte ho perso tutto,
dove a volte non guardo
e non ho voglia di ascoltare,
lì,
con pazienza,
sempre ti trovo.






sabato 28 marzo 2015

L'INSOSTENIBILE IMPORTANZA DELLO ZAINO.

Ogni volta che la vita mi offre di partire per un nuovo viaggio
mi fermo ore a pensare al mio zaino.
Giungo alla conclusione che non è abbastanza pieno, sicuramente manca qualcosa di importante che può essere utile, vorrei portarmi dietro tutto e anche tutto, non è abbastanza.
Quindi, così facendo- o meglio, DISFACENDO- non parto mai.
Eppure, ho un ricordo vivido di quando sono partita davvero, senza troppe domande e con uno zaino improvvisato, quasi vuoto, riempito solo da quello che in quel momento ero e avevo.
E non ho mai avuto bisogno di nulla di più, la vita è stata più saggia di me, ho viaggiato leggera e ancor più leggera sono tornata.

Così capitano le occasioni.
E spesso le perdiamo perchè non ci sentiamo abbastanza e il nostro zaino non ci sembra mai pieno.
Eppure, se l'occasione passa, è perchè vuole noi, in quel momento, anche senza zaino.

mercoledì 25 marzo 2015

RICCHEZZA SENSIBILE.

Non ho bisogno di guardarmi intorno.
Non chiedo più di volarmene lontano.
Sono gli occhi di chi ho di fronte 
ora
quelli in cui voglio 
entrare
per dipingervi un sorriso.
Sono le orecchie di chi mi ascolta 
adesso
quelle in cui voglio
seminare 
parole di speranza.
Riconoscermi continuamente
negli altri che incontro,
in questo fragile presente di occasioni,
annulla quell'Umana Malinconia 
dell'essere sconosciuta al mondo.
Altra fama e
maggiore Ricchezza
possiede nel tempo
chi lavora 
dietro le quinte,
nello spettacolo meraviglioso
che è
la Creazione di Valore.



martedì 24 marzo 2015

SCULTORI DI VITA.

Impresa infinitamente ardua
scolpire il marmo.
Bisogna entrarci e scoprire cosa nasconde,
cosa vuole rivelare.
E' un lavoro spietato
che mira a togliere ciò che è in eccesso
per ottenere il risultato voluto.
Così forse
dovremmo lavorare sulla vita,
dedicandoci ad essa
come fa lo scultore con la sua opera d'arte.




PROFUMO.

Mi sono fatta di vetro,
una piccola bottiglia sensibile
trasparente.
Dentro di me
l'acqua
l'hanno bevuta mille fiori.
Nel tempo
mi sono riempita
Col tempo
mi sono svuotata.
Di ciò che sono stata
ho trattenuto
qualche goccia di coraggio,
un pizzico di lucida follia.
E mi sono rovesciata tutta intorno
tutta in mezzo al mondo.

E' l'essenza mia che non voglio si perda.
E' l'essenza mia che voglio rimanga.








sabato 21 marzo 2015

SAVE.OUR.SOULS.

...eravamo bambini. La nostra occupazione preferita era scoprire, esplorare, sperimentare, esperire.
...crescendo, i giochi erano il momento prezioso dopo le mattine a scuola, dopo le ore pomeridiane dello studio...e continuavamo a scoprire, dopo lo studio, con qualche consapevolezza in più, continuavamo ad esplorare e cominciavamo ad esplorarci, sperimentare e sperimentarci...l'esperienza passava dai libri al contatto con gli altri...e guardavamo le nostre passioni formarsi, ingrandirsi, accendersi...dare vita alla parte più vera dietro la nostra personalità...
...questo dovremmo continuare a fare, da adulti...permettere alle nostre passioni di continuare a formarsi, ingrandirsi, accendersi, esprimersi...lasciarci alle nostre occupazioni preferite di scoperta, esplorazione, sperimentazione,  di esperienza più consapevole...lasciarci il modo di ritornare quei bambini, dopo le lunghe ore di un lavoro che stanca, dopo le giornate difficili, dentro un mondo che ci vuole sonnambuli e burattini senza fili...prima che un bambino qualunque, in un giorno qualunque, ci guardi gli occhi e ci chieda

MA COME...? TI SEI DIMENTICATO TUTTO?...TI SEI DIMENTICATO CHE ERI COME ME?

Prima che, dentro a quello sguardo vuoto, la nostra anima si metta a gridare, rispondendo

S.O.S. (SAVE OUR SOULS).

sabato 28 febbraio 2015

LA SOLITUDINE CHE CANTA.

Nella grande casa
gioco con le mie ombre
riscopro le mie luci.
Davanti ad uno specchio
coperto da una polvere leggera
scrivo
un grazie
che mi salva la vita
tutta intera.
Grazie al passato
a quando fu buio e irrequieto
Grazie al presente
che mi ha fatto cadere in un buco
senza più niente da dire.
Grazie all'immobile
ricerca degli appigli
senza inganni
e al lento
soccorrermi del silenzio
senza tempo.
Sento che ci sono,
nascosta dentro
gli occhi umidi,
e lotto con la gioia
di chi sa
che sto tornando a prendermi
e in ogni mia parte
sto decidendo di amarmi.


martedì 24 febbraio 2015

UN SEGRETO.

Domai la mente.
Un Silenzio irriverente
si accomodò 
nel vuoto che era rimasto.
Non ricordai più nulla 
di ciò che era prima.
Non tentai di scoprire
ciò che sarebbe giunto
dopo.
Mi feci piccola
piccola
e restai in ascolto.
Io non ero più.
Ma tutto di me 
si mise
a disposizione.
E fu tornare,
Come ad incontrare
la prima volta
la vita.
E fu scoprire.
Come lasciarsi invadere
dalla magia invisibile
celata in ogni dove.
Non conobbi mai la parola impossibile.
Fu un dare
e
un ricevere
senza confini.

giovedì 5 febbraio 2015

LA GUERRA DENTRO AL CORPO.

Reggimi, corpo,
Involucro di carne
inumidito
dalla cima alle radici
da lacrime che scendono in fila
e senza scomporsi
innanzi ad un così disordinato dolore.
Sostienimi, corpo,
casa fatta d'ossa
minacciata
nelle fondamenta
da uno screpolio lieve
e senza suono
dopo l'ultimo violento terremoto.
Non cedere
resisti.
L'anima mia è sconquassata
si agita
e non trova pace.
L'anima mia è un cumulo di macerie
piccole piccole
ed invisibili
e dimentica tutto ciò che sa.
Ha abbassato le sue ali,
lei,
non le vuole più.
Tu  invece, alza la testa,
corpo
senza soccombere
al suo volere.
Alza la testa,
pulisci lo sguardo
e sii veicolo, con voce salda 
del suo nuovo volo.