mercoledì 30 ottobre 2013

IL CANTO DELL'EUCALIPTO. (...un desiderio...)

Attese un Tempo,
che fosse opportuno.
Poi si alzò. E con Voce Alta e l'aiuto del vento, condì il Nobile Silenzio con un Dolce canto.

"Desidero che Ogni Albero in questo Bosco abbia Coscienza delle sue Radici Profonde,
che odorano di Terra fresca
che affondano in sentieri di Luce.
Desidero che Ogni Albero in Ogni Bosco abbia il Coraggio di allungare rami sempre più forti
che carezzino la Misteriosa Luna,
quando li chiama indietro il pensiero nostalgico,
ma che festeggino l'Invincibile Sole, toccando altri Rami,
determinando che accada la Meraviglia delle Cose e vincendo la paura delle ombre con una Danza di Perpetua Felicità."

Terminato il canto,
si sedette, tacque ancora.
Raccogliendo poi qualche lacrima di rugiada disse a voce sottile:

"Rallegriamoci anche nella preoccupazione di questo momento...non è un male sentire a volte che la Splendida Sorgente alla quale giungeremo con Foglie Dorate, Fiori Profumati e Succosi Frutti, non è così vicina, poichè essa è sempre meravigliosamente visibile al nostro  cuore : è un dono magico che consente alla nostra linfa vitale, al nostro fiume interiore di scorrere il più a lungo possibile. Come fosse una meta che ci guida in continuo cammino, è l'espediente che usiamo per darci il tempo di realizzare l'Impossibile."

giovedì 24 ottobre 2013

FERMARSI E RIPARTIRE.

Qualche volta, soltanto qualche volta
siamo come una piccola onda 
nel via vai irrequieto di mille altre onde cariche di lacrime.
Cerchiamo, in fondo, solo una spiaggia dorata dove riposarci un attimo
prima di ricominciare a sentire il richiamo del mare calmo dei sorrisi...
IL MONDO CHE PRENDE, PRIMA O POI RESTITUISCE...

lunedì 21 ottobre 2013

...Quando i Veri Amanti si ritrovano, non hanno bisogno di un Perchè per fare L'Amore...

NOZZE D'ESTATE.

Una notte senza nubi, sono RI-NATA,
Donna e Selvaggia.
Mi ha partorita La Luna Piena,
scivolandomi, dolcemente
su una spiaggia senza scogli,
poggiandomi
in bassa marea,
davanti ad un Oceano, sicuro e calmo.
Mi ha invitata La Sabbia senza sassi
a correre nuda e fiera,
spettinando tra pupille di stelle
mille e più pensieri senza peso
per donarli ad un vento vagabondo.
Il mio corpo è stata la prima casa,
piantata tra gli alberi della terra
protesa verso gli astri svegli del cielo.
Tra le pieghe della mia pelle
si è custodita
la memoria millenaria della mia Anima,
tra le mura d'avorio delle mie forti ossa
si è protetta
la sua fragile, intensa, originaria evanescenza.
Da lì, ancora, Essa scruta, osserva, ascolta, impara
dietro tende invisibili.
Da lì, suggerisce, sussurra, guida e consiglia,
Drammaturga silenziosa dello spettacolo della Mia Vita.
Mentre io, fisica, materica,
danzo tra fuoco e aria.
Mentre io, libera, balzo dall'erba all'acqua
e in Lei infine mi Ri-Specchio,
rivelando con istintivo riso
la mia prima, intima e vera Natura.
Leggera e sinuosa,
con Lei raggiungo ciò che fui un tempo,
quando ancora nessuna macchia sporcava gli occhi
e nessuna lama feriva il cuore.
E così, infine, con me Mi Sposo.

giovedì 17 ottobre 2013

ETERNITA'.

Abbiamo il grande e coraggioso compito di imparare a comprendere cosa attorno, sopra e soprattutto dentro di noi, DEVE VIVERE e cosa invece, DEVE MORIRE.
Non c'è VITA senza MORTE, nè MORTE senza VITA. Nel coesistere di questi due grandi opposti sta l'INFINITA POSSIBILITA' DI UNA COSTANTE EVOLUZIONE, ed è questo il RITMO NATURALE che ci portiamo DENTRO e DIFFONDIAMO all'esterno, è questo il RITMO NATURALE che governa ogni più piccola cosa.
Per possedere a pieno la ricchezza di questo ciclo, TESORO quasi MUSICALE e per RICONOSCERE la maniera più sinuosa di DANZARCI ATTRAVERSO è necessario SCENDERCI FINO IN FONDO, come avessimo scale interiori che portano alla stanza più nascosta della nostra essenza.
C'è un viaggio coraggioso, talvolta più importante di un viaggio fisico, un viaggio PSICHICO attraverso quello che ci scorre da sempre sotto pelle e ci consente di ritrovare la nostra natura più VERA e SELVAGGIA.
E quella natura, in grado di armonizzare il ciclo di VITA E MORTE DEL TUTTO, è la NATURA CHE SA. Molto più di quello che abbiamo imparato nei libri o a scuola, LEI SA. Ed è in grado di GUIDARCI ISTINTIVAMENTE verso ciò di cui abbiamo davvero bisogno, di LASCIARE MORIRE ciò che deve MORIRE e fare RIVIVERE qualcosa di nuovo, da sempre pronto a manifestarsi, ma fino al momento opportuno, LATENTE.
LA CONOSCENZA non è nulla senza la SAGGEZZA. E SAGGEZZA è CONSAPEVOLEZZA, COMUNIONE SPLENDIDA con il PROPRIO VERO IO.



E' nell'osservazione pura dei nostri volti,
delle nostre mani,
del nostro muoverci incerti nel mondo
che ricamo
su mille insondabili silenzi
parole che non sappiamo dire.
Talvolta perchè la paura ci avvinghia.
Talvolta perchè il nostro è un tempo che stringe.
Talvolta perchè il vento confortante di una bugia
ci separa dall'immutabile certezza di una verità :
la verità di essere semplicemente UOMINI,
NELLA GIOIA E NEL DOLORE,
NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE,
IN SALUTE E IN MALATTIA,
finchè MORTE non dia VITA NUOVA alla nostra ETERNITA' DI ANIME.

PERMETTIAMOCI DI SCENDERCI E LIBERARCI, SCENEGGIANDO CON VOCE ALTA E CHIARA CIò CHE CREDEVAMO DI AVERE DEFINITIVAMENTE NASCOSTO NELLE CANTINE DEL NOSTRO BELLISSIMO CUORE.




sabato 5 ottobre 2013

...pulisco gli occhi         
                            brina sulla polvere
e li semino all'alba...
...da questa mia terra
                                 così ricca
vedo crescere giorni nuovi
ed uno dopo l'altro...
li irriga una luce lieta
che sgorga quieta
dalla fonte più profonda
delle mie pupille...
...ogni emozione è così detta in un fatto frutto.
...ogni desiderio è così tradotto...
e senza parole.