giovedì 30 maggio 2013

PASSEGGIANDO PER DIECI MONDI.

Saliamo e scendiamo.
Questa è la vita.
Noi siamo sempre su un sentiero, scaliamo montagne e sorridiamo arrivati in cima. A Noi, al Nostro Mondo.  Siamo al di sopra di tutto e nulla ci sembra impossibile. Scivoliamo accidentalmente in profondi burroni e chiudiamo occhi, orecchie e cuore. A Noi, al Nostro Mondo. Diventiamo Uomini di Latta.
Fragile l'equilibrio che cerchiamo di mantenere lungo il percorso, fragili e bellissimi noi, che vorremmo avere sempre a portata di mano un libretto delle istruzioni, per restare saldi di fronte a qualunque tipo di energia esterna ci incontri, senza oscillare come vento, senza perdere il nostro Centro.
Forse il segreto sta nell'osservare attentamente tutta la variazione di stati emotivi che ci attraversano mentre camminiamo, mentre viviamo, in modo da saperli poi padroneggiare, in modo da salvare noi stessi in ogni momento riconoscendo quale deviazione sta prendendo il nostro sentiero principale, mentre ci allontaniamo da quello stato vitale di assoluta armonia con il tutto, di perfezione e libertà con l'Universo intero.
Io ho passeggiato per nove mondi, a piedi nudi.
Posso solo raccontarvi cosa ho visto. Di me e di altri come me.

L'inferno.
Qui entri senza quasi accorgertene.
Cominci scendendo delle scale, ritrovandoti in una cantina umida, fredda, decidi di rimanere al buio, perchè è  molto più facile talvolta diventare indifferente ad ogni più piccola cosa che ti circonda, diventare indifferente a te stesso.
La disperazione è una culla pericolosa, la sofferenza un carcere di lacrime che incrosta l'anima e soffoca il cuore, dando l'illusione della morte nella fatica a respirare. E allora il sonno è profondo. Tu non vedi nulla e nessuno, e nulla e nessuno vede te. Non esisti, eppure in quel sonno anneghi. 

L'illusione del desiderio.
Spalanchi una porta all'Avidità. Ti domina una insana e inconscia bramosia verso le cose, le persone, vuoi per possedere. E scivoli appena superata la soglia, accorgendoti che non potrai mai possedere nulla, nemmeno la tua stessa vita.
E, per fare un dispetto, a chi non si sa, ma sicuramente a te stesso, decidi capricciosamente di non credere più in niente, perchè niente di ciò che desideri ti appartiene veramente.

L'animalità.
I tuoi istinti vagano inquieti, belve da troppo tempo in cattività, spezzano le catene cui li hai tenuti legati. E fanno un paciugo mistico che non tiene conto della libertà degli altri, del valore delle cose, ma mordono tutto ciò che incontrano, con bava di egoismo e bulimia violenta. Divorano. E infine Ti divorano. 

Collera.
Ti invade un profondo delirio di onnipotenza. Ti elevi a Migliore Saggio, Giusto tra gli Ingiusti, Buono più di chiunque.
Ed ecco che la Manipolazione prende il sopravvento. Gli altri sono materia da forgiare a tua immagine e somiglianza, sono menti da prevalicare in qualunque circostanza.
Improvvisamente sei un dio che rimane solo.
Ed è questa solitudine che non comprendi che ti devasta l'anima e il corpo, perchè la rabbia che sfoghi, non potendo buttarla addosso a nessuno, se non con parole tra te e te, finisce per distruggerti.

Umanità.
Sei fragile. Umano. Bellissimo, ma in equilibrio costantemente precario. Agile, cerchi di percorrere un filo sottile, sperando continuamente di non cadere.
Il filo è attaccato al palo della Paura da un lato, al Palo della Fiducia dall'altro lato.
Oscilla come oscilla il vento. E tu oscilli con lui. Vai avanti e indietro o, nel peggiore dei casi, rimani immobile al centro, rischiando di non arrivare mai da nessuna parte.

L'estasi.
Hai le pupille dilatate.
Ogni cosa é meravigliosa anche quando la realtà dice il contrario. L'iniezione di adrenalina viene dal cielo, non riesci ad accettare che è una sensazione momentanea e che non parte dal tuo cuore, ma dalle circostanze esterne. Una droga dei sensi. Il down potrebbe essere tosto al risveglio.

In questi primi mondi, perdiamo l'autonomia, la libertà. Non viviamo davvero le nostre emozioni, siamo in balia di esse. E, se non ci sono, ci sentiamo vuoti, inutili, imprigionati. Siamo semplicemente una reazione a stimoli esterni. Sù. Giù. Sù. Giù.

Eppure, é proprio sostando un pò in ognuno di essi , che possiamo proseguire e costruire una Casa di Pace. Per Noi, per il Nostro Mondo.

Apprendimento e Realizzazione. 
Aprendo il cuore, senza aspettativa ti ritrovi ad esperire la vita nella sua più intima essenza, osservando i fenomeni del mondo e cogliendo ciò che è invisibile agli occhi, ma fondamentale per l'anima. E sul sentiero compare una freccia che guida verso una piccola Luce. Ti trasformi in Guerriero Sensibile, desideroso di scoprire che "ogni cosa è illuminata".

Compassione e Altruismo.
D'improvviso, dopo lacrime, merda e sangue, dopo illusione, fantasia e surrealtà, riscopri l'infinito amore per te stesso. Prima di tutto. E doni senza sforzo e consumo infinito amore agli altri. Non c'è egoismo, se non quello sano, di prendersi cura di sè, per poter poi donare con il cuore pulito.

Continuando, ostinatamente vivi, verso i cancelli dorati del decimo mondo, potremmo scoprire con il cuore calmo che c'è un luogo di Perfezione e Assoluta libertà, un giardino meravigliosamente curato che ci accoglie, come a riconoscerci la Nostra totale connessione con ogni elemento tangibile e non, con ogni fenomeno, con ogni accadimento esterno.
In questo Mondo, siamo in grado di osservare ogni cosa della vita con una Perpetua Consapevolezza e nessun colpo di vento, nella gioia, nel dolore, nella salute e nella malattia, cancellerà il nostro intento di essere davvero Felici come meritiamo. Se scegliamo di restare qui, davvero sarà la Pace. Non solo in Noi. Ma tutto intorno a Noi. In tutto il Mondo.

Io il Decimo mondo lo sento vibrarmi il cuore e vorrei Abitarci per tutto il resto della mia Vita. E voi?...Venite con me?



PUBLIC RELATIONS

Potrete trovarmi a Roma, l'8 giugno 2013, all'ex LAVANDERIA, Padiglione 31 del SANTA MARIA DELLA PIETA', in occasione della mostra del MOVIMENTO D'ARTE FANTASISTA. Esporrò le mie parole............e vi sorriderò.



lunedì 27 maggio 2013

SPARTITA IN GIUSTO TEMPO.

Mi vesto di ritmo
e moderato
per concedermi l'ascolto del respiro.
Non vedo l'ora 
di creare 
sul mio spartito
Nuovi Colori.
Con gli adagi dei  laghi
con il vento andante
con la profondità vivace degli oceani
con il cuore allegro
su variazioni di cielo
in un comodo tempo di terra.

sabato 25 maggio 2013

E se IL SEGRETO PER LIBERARE LA NOSTRA VOLONTA' dalle gabbie mentali cui la costringiamo risiedesse semplicemente nella DECISIONE di NON ESSERE per qualche istante?

PUBBLICITA' PROGRESSO.

"Plin- plon". Prima di aprirsi come confezioni a chicchessia, leggere ATTENTAMENTE le AVVERTENZE!

NON DIMENTICARE MAI di MUNIRSI, talvolta, DI TRASPARENTI BOLLE DI PROTEZIONE, anti-urto, anti-scasso, anti-gelo, meglio note come CORAZZE INVISIBILI PER L'ANIMA. 
NON è A-SOCIALITà.
E' SANO ASCOLTO DI Sè.
DE-LIMITARE, come DE-LIMITARSI è IMPORTANTE nella DOLCE BATTAGLIA per IL RISPETTO DI SE' E DEGLI ALTRI.

Le DOSI sono Importanti, così come i Tempi di somministrazione di SE' agli ALTRI e degli ALTRI a SE'.

SMISURATAMENTE RINGRAZIARSI.

Ho scoperto
l'Immensità di Mille e più Magici Mondi
Nell'Infinitamente Piccolo.
Nell' Illimitatamente Umile.
Ho coltivato
una Inesauribile Ricchezza
in una Sconfinata Povera Terra.
Ho cercato
soltanto
di Sentire
prima di Ascoltare.
Ho voluto
ostinatamente
Vedere
prima di Guardare.
Quel che per molti
è Incredibile Follia
per me
è Imperdibile Fantasia.
Quel che per tanti
è Inguaribile Malattia
per me
è Inestirpabile Sensibilità.
Per questo
sono Irriducibilmente Viva
nella Luce di tutti i Giorni
nel Dolce Buio di tutte le Notti.
Per questo
ho Incommensurabile Gratitudine
per la Luce di tutte le Notti
per il Dolce Buio di tutti i Giorni.


ACQUA DI VITA.

La morale cattolica ci ha reso decisamente sbronzi di SENSI DI COLPA.
Ce li hanno fatti bere sin da piccoli, con la storia del battesimo che ci libererebbe dal Peccato e dal suo Diavolo istigatore. Come?...come fa un Esserino che ha appena aperto gli occhi al mondo ad essere un peccatore?...E chi giudica cosa è Peccato e cosa non lo è?...come fa chi non ha conoscenza a distinguere già il Male dal Bene, se la sua coscienza è intonsa davanti alla coscienza collettiva del mondo che lo ospita?...forse può avere bevuto qualcosa di non buono e a goccie piccole attraverso il cordone ombelicale della madre, ma, anche in quel caso, stava solo cercando di nutrirsi per formarsi.
Nulla in lui è Peccato.
La parola BATTEZZARE deriva dal greco e la sua radice indica "immergere nell'acqua".
Il battesimo è un simbolo antico come il mondo: simboleggia il seppellimento dell'uomo "vecchio" e la rinascita dell'uomo "nuovo".
Passare dal Vecchio sè al Nuovo sè, non significa necessariamente cancellare ciò che si era prima, ma permettersi un cambiamento sulla base di ciò che si sceglie essere IL MEGLIO per la propria vita. Cercare di scoprire e sapere cosa è il BENE per sè e cosa è il MALE per sè.
Molti di noi non riescono a farlo, perchè ancora BEVONO dall'altare di SENSI DI COLPA e ne diventano DIPENDENTI.
Ciò che è giusto o sbagliato non sono loro a SENTIRLO con il cuore, con la personalità, con l'attitudine e il talento, ma seguono un DETTAME ALTRO, un SENSO COMUNE o QUEL CHE ORDINA UN DIO ALL'INFUORI DI SE'.
Pertanto, seguono strade già segnate, senza il coraggio di svoltare verso percorsi nuovi, anche con il rischio di perdersi e soffrire.
Non si scelgono. Perchè altrimenti chissà quale punizione li colpirà, chissà cosa gli altri penseranno, chissà come crollerebbe tutto il loro mondo posticcio e a quale altra dipendenza dovrebbero aggrapparsi.
Bene.
IO CI CHIEDO, e so quanto non sia semplice, BATTEZZIAMOCI ALLA VITA CHE VOGLIAMO e DIMENTICHIAMO CHE ESISTONO I SENSI DI COLPA.
Decidete senza egoismi di dipendere solo da voi stessi e di rispondere semmai solo a voi se non vi assecondate. Ricordate che ciò che per molti è un GRAVE ERRORE, un GRANDE PECCATO, un MALE OSCURO, per voi potrebbe essere un IMPORTANTE E SPECIALE MOMENTO DI SVOLTA: una RARA OCCASIONE, che, probabilmente vi siete cercati, perchè NON ESISTE ALTRO DIO ALL'INFUORI DI VOI STESSI. Non significa non amare il prossimo, ma amarlo di più rispettandosi. E il rispetto è possibile solo se si raggiunge imparando a stare in piedi da soli, con la propria coscienza, il proprio sentire, il proprio AMARSI.
IL BATTESIMO cui ci hanno EDUCATO, questo indigesto e amaro succo di senso di colpa non lava via un bel niente: anzi, CI ANNEGA.
Il senso di colpa è una catena che ci vincola a scelte che non vogliamo fare, a persone che non vogliamo frequentare, a lavori che non vogliamo svolgere poichè ci s-naturano, a rapporti di coppia che qualcun'altro ha inventato per noi, considerandoci tutti persone con uguali esigenze, uguali esperienze, uguali desideri e sogni. 
Ma non è così. Ognuno è libero di vivere la propria vita come la sua fonte interiore gli suggerisce.
Certo, questo presuppone un lungo e difficile percorso interiore, specie per non dimenticare che la realtà in cui siamo, qualche regola ce l'ha e va comunque rispettata. Gli altri esistono e senza di loro, non saremmo nulla.
Ed è proprio questo che insegna L'AMORE MATURO: 
Si è amati prima di tutto perchè si ama.
Chi ama davvero non ama solo una persona, ma ama incondizionatamente tutto, a partire dal proprio Sè, positivo e negativo.
Chi ha fede in se stesso sarà fedele agli altri e otterrà la fiducia degli altri.
Chi sa scegliere il meglio per sè, sarà in grado di donarlo e di ricevere il meglio.
Chi sa comprendere l'importanza di un cambiamento per la propria vita, l'importanza di abbandonare un vecchio sè a favore di uno nuovo, riceverà la comprensione e il sostegno di chi ama davvero.
Non perdendosi , ma assecondandosi, non perderà nulla e nessuno, anzi, tutto si evolverà insieme a lui.
E nessun senso di colpa bloccherà questa evoluzione, QUESTO BATTESIMO ALLA VITA.
Non ci sarà nessun dio da cui aspettarsi una punizione.
Perchè DIO siamo NOI.
E ciò che siamo si riflette in ogni cosa, in ogni ambiente, in ogni persona. Pretendendo di essere puliti, avremo pulizia attorno. Pretendendo gioia, chiameremo gioia intorno. Dando amore a noi, lo diffonderemo ovunque e la risposta sarà d'amore.
Non è facile, ma è necessario provarci. Non soltanto per la nostra piccola, grande vita, ma per tutto il mondo.
BATTEZZATEVI DUNQUE E SENZA TIMORE. Io ci sto provando. E ho aiuti di ogni tipo!


giovedì 23 maggio 2013

EDIZIONE STRAORDINARIA.

ATTENZIONE, ATTENZIONE!!!!

IL DOLORE, se non lo si  TRAPASSA, se non lo si TRASFORMA, se non lo si  TRADUCE, CI INVECCHIA.

AGGIUNGETE L'INTENTO DI SUPERARLO sin dalla colazione del mattino, nel caffè o nel latte, come CELEBRASTE VOI STESSI, COME VI FACESTE OGNI GIORNO UN PICCOLO, GRANDE REGALO.

E avrete gli GLI OCCHI DEI BAMBINI, ANCORA SPAZIO NEL CUORE, LA GIOVINEZZA che TATUA IL VOSTRO CORPO.

Sarete INFINITI.

ILLUMIN-AZIONI.

Questa potrebbe essere una Chiave.
Una Chiave per l'ennesima Svolta tra le S-volte infinite.
Un 'Illuminazione che a chi ha il cuore coraggioso non può recare danno. Una Scoperta Meravigliosa per chi con Dedizione E Costanza aspira alla celebrazione della Bellezza della propria Vita.

Un piccolo cambio di battuta, nella sceneggiatura tra Noi e L'Universo (...che comunque siamo sempre Noi...).

Prima Noi, Semplici Spettatori  della Nostra Vita avremmo sentito questo nella nostra mente:

CIAK.
Pronto, Universo?...che cosa devo fare?...sono a disposizione.

IL SILENZIO DELL'UNIVERSO. 
E la frustrazione che cresce.
La tristezza che cresce.
L'ansia che cresce. Il cervello che praticamente si gonfia di miliardi di pensieri al secondo.

Adesso Noi, decisi a diventare Registi della Nostra Vita, ci dirigiamo così:


CIAK.
Pronto, Universo?...già ti ringrazio...farò quel che sono e so che sei a mia disposizione.

E IL SILENZIO DELLA MENTE.
E TUTTE INTORNO ACCADONO LE COSE.
E TUTTO INTORNO CI MANIFESTIAMO NOI, ATTRAVERSO L'UNIVERSO.


Ed è sempre un Happy end.
E un Move on. 
Un Move on e un Happy end.


sabato 18 maggio 2013

L'INCREDIBILE OPPORTUNITA' DELL'INDULGENZA. ( a Masha e molti altri)

I processi di guarigione dell'anima passano attraverso tanti piccoli, infiniti passaggi.
Non è facile rimettere insieme i pezzi, decidere di vivere anche nella propria marcia Verità, quando si è cresciuti a pane e bugie. La nostra società si regge su meccanismi che mascherano e alterano molte cose.
Così, anche quando vorremmo rimanere Svegli e Puliti, rischiamo di addormentarci contaminati.
Alzate la testa, prima di tutto. Aprite i vostri occhi e mostrateli. Il vostro cuore,martoriato e ferito, smettete di nasconderlo. Perchè voi siete stati i primi a permettere che ve lo calpestassero. E forse non vi state perdonando.
Mille persone cieche vi verranno incontro, pretendendo di insegnarvi che quello che avete visto, vissuto e avete avuto il coraggio di raccontare, non era vero.
Mille persone sorde vi diranno che le vostre parole sono Follia in un Film Muto e che nessuno le ascolterà mai senza giudicarvi.
Spesso vi sentirete umiliati, traditi, spacciati e soffocati. Perchè per primi vi state umiliando, tradendo, soffocando. Vi abituerete a questa condizione se non scegliete ora di cambiarla. Non volerete mai davvero.
Ed è così che sembrerà facile perdere la fiducia nella verità e bellezza che esiste nel vostro presente. Nella verità e bellezza che siete voi, nei vostri bianchi, nei vostri neri.
Il lato oscuro della vostra Luna, senza la Fiducia, rimarrà sepolto dentro un posto che non pulirete più e rischierete di convincervi che nessuno lo potrà scoprire e accettare. Perchè voi per primi non lo starete accettando. 
Comincerete a nascondere in fretta e furia la polvere sotto il tappeto, così che nessuno possa vederla. E rischierete di dimenticare che c'è. In questo il tempo è alleato terribile. Regala RIMOZIONI, ci si attaccano alla pelle, ci scoloriscono lo sguardo, ci rendono braccati inconsapevolmente da fantasmi che non vogliamo ricordare, ma che sono visibili come blocchi di ombre a chi vuole amarci per tutto ciò che siamo.
Tanto il vento ricomincia a soffiare, prima o poi, ed è dispettoso quando ci riporta indietro ciò che non avevamo risolto.
Non abbiate paura di andargli in direzione ostinata e contraria: la polvere nascosta tornerà a farvi tossire. 
Non c'è colpa, ma deve esistere il coraggio della dignità.
Il coraggio di essere veri per come si è, il coraggio di non umiliarci per primi, di non negarsi nemmeno la più amara verità, di non continuare a criticarci per ciò che siamo stati, anche quando sembra che, avendo violentato il nostro cuore con le mani della bugia , spezzeremo il cuore dell'altro quando la scoprirà. In tal modo gli forniremo soltanto l'alibi per violentarci di nuovo.
Accadrà solo se rimaniamo vulnerabili, dimenticando di avere una dignità da difendere: la dignità di chi vuole crescere e migliorare anche attraverso i propri errori. La dignità di chi sa che la verità non si può cancellare con la bugia.
Per questo, in ogni momento, dobbiamo decidere di avere il Diritto di essere Indulgenti con noi stessi e sostenere tale diritto con gentilezza infinita, lasciando stare l'idea malata di continuare a giudicarci,perdendo la fiducia in noi stessi e conseguentemente la fiducia in tutto.
Noi possiamo qualsiasi cosa.
Possiamo riscattarci per tutto il dolore che abbiamo subito quando eravamo troppo deboli. E perdonarci se, perdendoci nella debolezza umana, ci siamo giudicati e più volti uccisi, delegando la responsabilità del nostro morire soltanto ad altri, come fossero assassini. Qualcuno ci può avere ucciso davvero, un tempo, ma il resto, dopo, lo abbiamo continuato a fare noi, scegliendo la strada della sofferenza.
L'indulgenza verso noi stessi non potrà farci dimenticare torti subiti o umiliazioni ripetutamente perpetrate, ma ci permetterà di LIBERARCI e AMARCI per ciò che siamo.
Il lato oscuro della nostra Luna, non brillerà come d'incanto, ma noi sapremo che esiste e non avremo paura di provare ad illuminarlo, di mostrarlo, di raccontarlo, anche davanti a mille ciechi, anche davanti a mille sordi. Ma soprattutto davanti  alle persone che, con amore infinito, hanno voluto vederci davvero e ascoltarci davvero, senza giudicarci.
Soprattutto davanti alle persone che hanno avuto  la forza di mostrarci che quello che stavamo facendo a noi stessi, internamente, era un suicidio lento e inconsapevole e ci hanno regalato così quell'incredibile opportunità di cambiare i nostri schemi mentali e..GUARIRE.





venerdì 17 maggio 2013

Non c'è sabbia nei miei occhi.
Profondo 
il mio oceano
profondo.
In superficie
mi sfidano
cavalli di schiuma
furiosi più del vento.
Sotto l'acqua
il crollo di mondi già sommersi
smuove lacrime di fuoco
nel disordine della corrente.
Ma non c'è sabbia nei miei occhi.
La mia voce non annega.
Il mio sguardo riemerge 
luce di Sole..
S-catenato
il mio oceano
s-catenato.
Testarda e rumorosa
continuo io
a voler pescare sorrisi
con reti di speranza.
Riuscirò a lanciarne uno a te
che mi osservi silenzioso dalla riva
e non mostri alcun timore
per questa mia follia.

mercoledì 15 maggio 2013

TUTTO è PIù CHIARO.

Prima imparerò a camminare tra un vuoto e l'altro
prima riuscirò a spiccare il volo.
Prima imparerò a scendermi dentro fino in fondo
prima permetterò di essere scoperta fino in fondo.
Prima affonderò le mie radici
in una nuova terra
prima mi lascerò arrampicare.

lunedì 13 maggio 2013

DENUNCE SENZA BALSAMO. ( a tutti i Partigiani del Cuore.)

Pretendete giustizia per le vostre verità. Anche se per altri sono scomode, urlatele prima che si spenga la luce che avete nel cuore. Guarite il vostro Karma. Di ogni vostro problema che costante torna ad ingabbiarvi, esiste il principio attivo. TOSSICO. URLATELO VIA. DENUNCIATE.

Io sto urlando.
E DENUNCIO.

Questo.


Padre.
Grazie di avermi generata.
Grazie di avermi cresciuta.
Grazie di avermi mentito.            
Grazie di avermi tradito.
Grazie di avermi picchiato.
Grazie di avermi insegnato che l’amore è un cancro nella pancia.
Grazie di avere ripetutamente abusato di me.
Grazie di avere ripetutamente abusato di me.
Grazie di avere ripetutamente abusato di me.

Io sono una sopravvissuta, sopravvissuta a te e a chi con te ha finto di tenermi per mano.

Da tutto questo ho avuto la possibilità – rara – di nascere di nuovo.
Da tutto questo ho avuto la possibilità – rara – di vivere ancora.

Ora gioco con la sfera trasparente della felicità tra le mani. Mi daranno ancora un pò di tempo per mettere insieme tutti i miei pezzi. Oggi è un giorno perfetto e non mi manca nulla. Indosso tutti i colori. Tutti.

Madre.
Grazie di avermi tenuta nella pancia.
Grazie di avermi lì nutrita con i tuoi pensieri storti.
Grazie di avermi fatta da stella a umana.
Grazie di avermi diseducata all’amore.
Grazie di esserti bendata.
Grazie di non avermi creduta.
Grazie di avermi abbandonata.

Io sono staccata, staccata da te e da quel cordone di carne che con il tempo si è infettato.
Io sono arrabbiata, arrabbiata con te e sputo sulle tue finzioni uterine.

Per tutto questo, ho avuto la possibilità – rara – di riconoscermi ferita.
Per tutto questo ho avuto la possibilità – rara – di guarire.

Ora ho cicatrici che sembrano fiori e mi profumano la pelle. Mi daranno ancora un pò di tempo per mettere insieme tutti i miei pezzi. Oggi è un giorno perfetto e non mi manca nulla. Indosso tutti i colori. Tutti.

Non sento più freddo.





sabato 11 maggio 2013

Si possono guardare i fulmini e le saette all'orizzonte e sentire che la paura di qualunque tempesta si trasforma nella sfida, audace, di essere pronti. Al tutto.

S-BLOCCARSI.

...adesso che ho visto AMORE
dentro non c'è più mancanza.
...adesso che ho imparato a SOFFRIRE
non ho più vuoto da riempire.
...adesso che sono in grado di TRASFORMARE
continuo ad AMARE.
Anche quando l'AMORE fa SOFFRIRE.
Per armi ho sorrisi lievi e comprensioni infinite.
Per musica ho il cuore che non ha mai bloccato la sua batteria
e mi invita ancora al suo concerto
in onore della vita.

giovedì 9 maggio 2013

POSITIVITA' INFLESSIBILE. ( ai sorrisi che abbiamo sempre in tasca)

Di fatto, raggiunto l'ennesimo e talvolta inaspettato grado di consapevolezza, magari facendo sempre meno scale e sentendo sempre meno fatica di prima, ci meritiamo di sederci e godere lo spettacolo che offre la vallata del riposo e della gioia.
Abbiamo occhi pieni, cuore calmo e pitturato d'azzurro e sentiamo quell'inaspettata ma familiare sensazione di avere raggiunto la Meta.
Ma il viaggio che ha avuto un inizio preciso, stabilito nella nostra venuta al mondo, è perpetuo, costante, continuo, poichè dentro di noi, dentro le nostre mutevoli ed infinite moltitudini, noi viaggeremo sempre, fino all'ultimo respiro del corpo fisico.
Allora, d'improvviso, comprenderemo che non è il caso di abbassare la guardia. Che le mete sono tante, quanto lunga è la nostra vita.
Nella lotta quotidiana per essere felici e vivere nell'amore, la bellezza che siamo attrarrà la meraviglia dei colori, sì, ma troveremo anche chi vuole dipingere quella bellezza di nero.
Di sicuro avremo molti più strumenti per ostacolare la negatività, ma non possiamo illuderci che smetta di sfidarci e sotto svariate forme.
La nostra forza potrebbe risiedere in una inflessibile positività, in un pensiero che non naviga la confusione attraendo confusione, ma è sospinto da correnti di Fiducia.
La Fiducia che tutto ciò di cui stiamo facendo esperienza, anche se passerà per sentieri di dolore, ci fornirà ciò di cui abbiamo bisogno per una ulteriore evoluzione, un cambiamento radicale del nostro Karma. Ci siederemo, godremo ancora lo spettacolo di gioia e riposo, gusteremo consapevolezza nuova, e accetteremo che sarà la sosta necessaria per ripartire di nuovo.
Forse, prima che la saggezza ci abbracci totalmente, in momenti di grande transizione,torneremo indietro per campi già coltivati, per vedere, impazienti, se ciò che avevamo seminato tempo addietro sta dando qualche frutto, dimenticando che adesso abbiamo tutt'altra terra da coltivare ed è lì che ci dobbiamo concentrare. Ci vuole tempo, costanza e tanta pazienza per far crescere una pianta e perchè da una pianta nascano i frutti. Tornare indietro sarebbe pura curiosità, attaccamento, forse perdita di tempo, perchè i frutti dei vecchi campi, potrebbero già stare sulla tavola imbandita dove ci stiamo per sedere, e noi ancora non lo sappiamo. Qualcuno magari li ha raccolti per noi e ce li donerà come offerta, per nutrirci. Adesso non ha importanza. Adesso coltiviamo terre nuove. Ed è il sorriso con cui irrighiamo queste terre che ci consentirà comunque un lavoro piacevole, meno faticoso e in armonia con il tutto. E saremo sicuramente più recintati e protetti dalle negatività.
Coltivate la vostra vita con una INFLESSIBILE POSITIVITA'. Potrete dire: non avevamo niente e ovunque intorno facevano di tutto per deprimerci e spaventarci. Ma, seduti tutti insieme intorno ad un fuoco, mettendo in gioco un cuore sincero, non abbiamo mai smesso di ridere e, quando abbiamo pianto, lo abbiamo fatto perchè sapevamo che le lacrime non cancellano in eterno un sorriso.

martedì 7 maggio 2013

LA FATICA DELLE GUIDE.

Salgo.
Tenace Salgo.
Mi aggrappo
in carezza
mi aggrappo.
Ti Raggiungo in Cima
Ti Respiro fino in fondo.
Poi
Decido se Rimango.
Oppure
insieme al vento
Ridiscendo.
Comunque, Sempre
Sorridendo.
Altalena
presenza che dondola
nel giardino
Aria
assenza che senza parole
lascia andare.


lunedì 6 maggio 2013

Se avrete il coraggio di esplorarvi a fondo, di stare in silenzio nella vostra penombra, vi sveglierete ogni giorno con gli occhi più puliti.
E camminerete illuminando il passato con LUCE nuova.
BUON RISVEGLIO.

PASSAGGI.

Ticchetta la pioggia
e tacchetto io
piccola goccia
con rugiada ai piedi.
Balletto
ho un naso buffo
balletto
e balbetto
ho labbra danzanti
intorno a te.
Mi puoi vedere
al centro dei tuoi occhi chiusi
ma soltanto se sorridi.
Siamo in un istante magico
siamo l'ennesimo riconoscerci
siamo in un'altra dimensione.
Saltello
ho spalle che mi volano
giocherello
e spennello
con mani di piuma
il foglio sul tuo cuore.
Festeggio la mia vittoria.
Sono pronta ad oltrepassarci
dando realtà al sogno.

Lettera di Dimissioni. ( A Lore e LaCla. )

IO SOTTOSCRITTA RASSEGNO LE MIE DIMISSIONI DALLA SOFFERENZA E SENZA NESSUN ANTICIPO.
NON HO NEMMENO BISOGNO DELLA CASSAINTEGRAZIONE!

I GUERRIERI SANNO RIABILITARE IL PROPRIO CUORE.

Mi piacerebbe che ognuno di voi prendesse coscienza di quanto sia speciale.
E di quanto questa specialità possa essere utile agli altri.
Non sempre è facile guardarsi allo specchio. Nel desiderio di riconoscersi veri fino in fondo, si raggiungono luoghi inconsci pieni di polvere, densi di nebbia, animalità e buio.
Sì. Talvolta è spaventevole. Terrificante. E ci vuole coraggio, il coraggio di scavare, il coraggio di scoprire, il coraggio di spogliarsi e, se necessario, ferirsi.
Eppure, questo vuol dire conoscersi e determinare nel momento presente che tutto il dolore e il buio che abbiamo trovato nelle nostre cantine nascoste può essere illuminato in un istante, rendendoci consapevolmente nuovi e meravigliosi. Umani.
Quando nasciamo, siamo tele neutre.
E' nell'incontro con la vita che ci coloriamo e fioriamo come giardini.
Alcuni di noi scelgono di attaccarsi al passato e rimanere in bianco e nero anche nel presente, perdendo per strada la speranza, rifiutandosi di credere che tutto può cambiare.
Altri scelgono di affrontarsi e piangere, per creare dalle lacrime, un arcobaleno.
E scelgono di vedere nell'ombra che li avvolge, un puntino luminoso: fanno un pò di passi a ritroso, poi escono dalle loro stanze buie e con tenacia ritrovano un fiume che scorre, un destino scelto e magico che desiderano fortemente. Lo camminano, anche se sanno che potrebbe piovere e il fango rallenterà il passo, facilitando scivoloni e conseguenti sbucciature. Ma pongono come nuova causa alla loro vita quella di stare bene, di essere fedeli a loro stessi e alla loro capacità di essere felici, qualunque cosa accada.
Sono i veri guerrieri. Dopo il dolore del passato, combattono per essere da qui, ora, per sempre, nuovi e vivi. Così facendo, riabilitano il proprio cuore, senza giudicarsi, perdonandosi. E per questo, riescono a comprendere gli altri e i loro errori, amandoli per quello che sono adesso e non aggredendoli per ciò che sono stati. E riabilitano gli altri nel proprio cuore.
Sono coloro che sanno riconoscere i loro chiaro scuri e non nasconderli. Sono coloro che sanno che nessuno può essere sola luce, perchè la sole luce abbaglia e non consente davvero di vedere. Sono coloro che trasformano ciò che sarebbe un veleno, in una medicina: è questo che li rende speciali, anche se vengono da luoghi oscuri.
Riabilitatevi al vostro cuore.
Questa è la specialità più utile che vi auguro di saper padroneggiare.
Trasformate. 
Per voi.
Per gli altri.




venerdì 3 maggio 2013

IL DOLORE DI UN ALBERO.

Quando affondo le mie radici in mezzo i boschi, il mio tronco riposa senza bisogno di fermarsi nella notte, i mille occhi sui miei rami sognano senza dormire. Quando mi torna ad invadere la città non c'è pace nel mio sonno e resto sempre tristemente sveglia. Ed è un essere sveglia che mi stanca.

giovedì 2 maggio 2013

IL CUORE E' UN MATEMATICO SENSIBILE.


Se qualche notte fa, in un brusco risveglio, non mi fossi scoperta ARRABBIATA.
Se ieri all'alba, non avessi pianto credendo che il mio CUORE si sarebbe SPEZZATO.
Se durante il giorno non mi fossi sciolta nella pioggia, credendo di perdere il IL CENTRO DELLA MIA SORGENTE INTERIORE.
Se non mi avesse punto il dolore e la paura dell'abbandono con gli occhi di un amico.
Non avrei potuto trovarmi al mondo, questa mattina, e comprendere la GIOIA di quanto L'AMORE SENZA NOME sia linfa vitale dentro di me...
Le parentesi si aprono, le parentesi si chiudono, ma in esse c'è l'ESPRESSIONE più autentica della nostra essenza più vera...e i PUNTI non esistono, esiste la CONTINUITA' dell'AMORE PURO che rende il CUORE un esperto di VIRGOLE e RELAZIONI INFINITE.

COL-LEGARSI.

...la potenza di un legame supera di gran lunga la tipologia del legame stesso. Senza dare definizioni, un legame è un legame. E' una fortuna da intrecciare con altre fortune per generare in noi infiniti fiori e regalare al mondo infiniti frutti in piramidi d'amore.

IL CAMMINO DI UNA DONNA SUL "SENTIERO DEGLI DEI".

Quando sono partita per la mia nuova vita, per la prima volta non ho usato il lume di nessuna ragione.
E' stato un attimo: la decisione mi si è accesa negli occhi come risposta ad un richiamo atteso a lungo, una luce magica, un' impertinente lanterna in corridoi d'anima che non camminavo da mille anni.
Ho fatto un bagno fresco nella speranza, mi sono raccolta i capelli, per guardare in faccia il sole, ho struccato le palpebre per provare a smettere di affascinare il mondo e lasciarmi da lui affascinare, ho messo nelle orecchie una ninnananna di vento, silenzio e fruscio di erba d'alta quota.
Nel preparare lo zaino ho valutato con cura cosa mi sarebbe servito e cosa no.
E' comunque troppo il mio passato per non pesare, ma ho confidato nella leggerezza dei pensieri presenti per attraversare ogni paesaggio che mi sarebbe venuto incontro.
Mi sono messa in cammino, male organizzata verso il futuro, ma molto decisa ad esplorare, ad esplorarmi.
Nella pancia girovagava la curiosità, guida sicura verso incredibili scoperte. Sul naso un puntino rosso, pagliacciosità da momenti critici. Nelle mani foglie di carta e alberi di matite, per le annotazioni sensibili.
Il presente mi si è presentato un pò nuvoloso all'orizzonte, ma avevo fatto colazione con il sole e lo sentivo scaldarmi ancora le labbra, solleticarmi il palato, nutrirmi lo stomaco.
Non mi sono preoccupata mai della pioggia, l'avrei trasformata in tragitto di liane d'argento e se mi avesse bagnato, sarebbe stato come se il cielo mi benedicesse, lavando via gli ultimi errori, scorrendoli tra i boschi come torrenti trasparenti.
Bevendoli, sarei potuta diventare più consapevole.
Ho dondolato tra colline con onde d'ombra, mi sono tuffata da sassi d'avorio per planare su cappelli d'albero  e piume di uccello, ho guardato gli occhi degli alberi e ballato con i lori rami, ho ridisceso rapide di foglie con zattere di fango,  nuotato in oceani di terra brulla, con navi in dune d'erba, ho passeggiato silenziosa in cimiteri di legno per poi correre in vallate bianco azzurre, attratta dal tocco da pittore del cielo.
Ho smarrito il sentiero principale più volte, tentando di ricongiungere alla mia libertà di quel momento pezzi di passato, frenata dal rancore che cresce come arbusti, spaventata dal serpente del dolore, con il timore io per prima di cambiare pelle, punta da rami di rabbia, graffiata da sterpaglia di dolore.
E' lì che ho realizzato che, sopra il corpo, lo zaino in cui racchiudevo proprio quel passato mi rendeva livide e curve le spalle. 
E, nello smarrimento, ho chiuso gli occhi in mezzo al bosco. 
Mi sono sparpagliata. 
Sono divenuta tutte le me di prima che mi braccavano. Mi sono circondata come fossi preda da branco.
E ho tentato di svuotare lo zaino, scoprendo che ogni volta pensavo di averne raggiunto il fondo, avevo ancora da tirare fuori qualcos'altro.
Sfinita, ho dormito, sognando di sparire sotto la terra, di fuggirmi, anche solo una notte, prima di cominciare di nuovo a svuotare lo zaino.
Con sorpresa invece, ho riposato.
E ricordato che il dolore che ci portiamo addosso è un pò come le stelle. Nel buio è luminoso, terribilmente chiaro, affascinante da poter sperare cada in gocce che ci ammalino definitivamente e poi, d'incanto la luce del sole lo nasconde. Ma, come durante il giorno, le stelle rimangono lì dove erano la notte, anche se non le vediamo, così il dolore passato è illusorio pensare scompaia anche se abbiamo il sole dentro.
Quando ho riaperto gli occhi, mi sono percepita nuda ma non ho più sentito freddo.
Ho raccolto tutto quello che avevo tirato fuori dallo zaino e ho deciso di portarmi in giro così come ero anche stata, magari stando un pò più attenta alle indicazioni che dal presente, indirizzavano al futuro immediato.
Senza rendermene conto, mi sono innamorata. tra pozzanghere e arcobaleni, l'immagine che ho cominciato a diffondere era il bellissimo prisma colorato che rifletteva anche il passato doloroso.
Ricominciando ad amare, la fatica si è sciolta dalle spalle, diventando corrente che mi ha spinta ancora oltre.
Senza pesantezze.
E ho ricominciato a dondolare tra colline con onde d'ombra, mi sono tuffata da sassi d'avorio per planare su cappelli d'albero  e piume di uccello, ho guardato gli occhi degli alberi............


AVVERTENZE:  è cosa ancora più magica avere sul sentiero un ottimo compagno di viaggio, oltre a se stessi, certo.

BENTORNATI. (...a chi si innamora...)

Solco terra umida
con i piedi dorati
e ali azzurre cucite ai lati degli occhi.
La tua bellezza rossa
mi prende per mano
e cinque sensi si aggiungono
al sesto senso che ritrovo in ogni più piccola cosa.
Ti Sono Nuda
e nuda non sono mai stata.
Ti siedo davanti,
ti cammino di fianco,
ti raggiungo anche stando indietro
e chiedo il permesso di entrare.
Non c'è rumore nei nostri passi,
ma il silenzio che appartiene alle foreste
l'immensità che veste il cielo,
il sussurrare della pioggia
e l'estasi primaverile delle foglie.
Perdonami se la voce mia
non sempre traduce a tempo il cuore.
Sono appena nata
nel sentire che AMO.
Ma so espandermi come L'infinito
e portarti nelle mie immense vallate di donna
quando lascio andare il respiro
e volandoti vicino
ti sorrido che TI AMO.