giovedì 19 dicembre 2013

ARPEGGIO DI LUCE ( a Tiziano...mancherai. )

Adesso che la musica si è fermata,
mi prendo un momento,
un respiro di silenzio
e tutto per te.
Accendo un ricordo
come una candela in un angolo buio.
Ti giro e rigiro
nella telecamera dei miei occhi.
Cammini fuori dalla vita
arpeggiando i passi su un pentagramma.
Lasci orme come note.
E non ti volti indietro.
Con un sorriso bagnato
ti abbraccio.
Suoni il tuo ultimo saluto.
Ascolto,
all'infinito,
ti ascolto.

venerdì 13 dicembre 2013

ARIGATO ZAISHO. ( Grazie, Illusione )

E si sollevarono i Rami del fitto Bosco
come veli leggeri su per la Montagna
e mi fecero passare.
Non dimenticai un solo istante di cantare:

Arigato zaisho!
Grazie Illusione!
Senza di te, non avrei intrapreso il cammino.
Caduto l'inganno, scomparsa tu, mi si è rivelata la Vera essenza delle Cose.

Tornai tra le pianure, tra la gente,
disillusa, sì, ma ancora più forte e lucida.
Sorridendo non dimenticai di cantare ancora:

Arigato zaisho!
Grazie Illusione!
Senza di te, non avrei intrapreso il cammino.
Caduto l'inganno, scomparsa tu, mi si è rivelata la Vera essenza delle Cose.


DIALOGO CON LA COLLERA. (...a tutti coloro che, quando si arrabbiano, come la REGINA di ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, perdono le STAFFE )


Sei giunta, infine, sconquassando le mie membra
pericolosa,
distruttiva,
incendiaria.
Ma io, questa volta,
ti invito,
Collera,
siediti accanto a me.
Ti osservo, muta
e so che vuoi mangiarmi l'anima.
Placa la tua fame,
conversa con me.
Voglio ascoltare le tue ragioni
che la ragione mia, da te così spaventata, non conosce.
Ti sono curatrice,
io, proprio io, così ferita ed umiliata,
ti tengo per mano
per non lasciarmi andare con te dentro al fuoco che divampa.
Ti sono guaritrice,
io, proprio io, così esasperata ed irritata con più di qualcosa e più di qualcuno,
ti tengo per i piedi
per non fuggire con te
nel buco profondo
dello strazio emotivo.
Sono selvaggia,io
più selvaggia di te:
per questo ti esploro, poi, con calma, ti imploro.

Mi hanno mancato di rispetto?Sì.
Mi hanno torturata? Sì.
Mi hanno costretta a farmi la guerra? Sì.
E in guerra più volte ad imprigionarmi? Sì.

Da quella prigione nasci tu.
Da quella prigione ti incontro io.
Ti osservo muta, so che vuoi mangiarmi l'anima.
Placa la tua fame e conversa con me.
Ti do un'occasione e la do a me:
avrò parole di Pace.
Tu mi offrirai il dono della Trasformazione,
io ti regalerò la forza della Pazienza.
Dal nostro confronto
partoriremo luce nuova
e nascerà di sicuro qualcosa di buono.
La ferita, l'umiliazione, l'esasperazione, l'irritazione.
La tortura, la guerra, la prigione.
Non saremo più complici piromani dell'ennesimo e terribile incendio.
Non spargeremo più cenere sopra la cenere.
Impareremo ad accordarci, io e te.
Ti illuminerò, io.
Mi calmerai, tu.

Farò con te un'esperienza creativa.

Non posso sfuggire alla mia storia.
Non posso sfuggire la vista delle cicatrici sul mio corpo.

Ma, se ti lascio sedere accanto a me e ti ascolto,
posso imparare a proseguire sulla mia strada.
E anche se nulla sarà più perfetto,
so che dentro al tutto starò comunque bene.
Se tornerai poi a farmi visita, riconoscendoti ti dirò:
ti invito,
Collera,
siediti accanto a me.

venerdì 8 novembre 2013

CONCERTO EMOTIVO.

La Rabbia tuona : rimbombano i tamburi delle nuvole grigie.
Il Dolore poi scroscia : un acquazzone, improvviso, nel centro di una piazza.
La Tristezza si ricompone in scale in La minore : un violino, solo, in una stanza grande e vuota.
La Malinconia scricchiola piano piano : si appiccicano cumuli di foglie secche sotto scarpe nuove.
L'Allegria accenna dolci tintinnii : sono mille cucchiai d'oro su bicchieri di fragile cristallo.
La Gioia esplode in festa di campane : abbracci di percussioni, armonie di cembali e sottofondo di trombe.

Dopo tanto ascolto, dopo tante emozioni, mi siedo. Applaudo.

La Vita non ha uno strumento soltanto, la sua è un'orchestra infinita di Rumori che diventano Suoni e di Suoni che sembrano Rumori.
Mi accorgo però, che il suo concerto dipende moltissimo da come noi impostiamo il nostro canto.

E per la prima volta, comprendo il mio Silenzio senza Suono. Lo lascio avvolgermi e sento che la Vita mi risponde in Musica.
Per la prima volta mi sorprendo Felice. E sento che la Felicità che in me dimora, quando arriva per restare, non fa Nessun Rumore.
Suona quel mio Silenzio e lo rende Libero.

mercoledì 30 ottobre 2013

IL CANTO DELL'EUCALIPTO. (...un desiderio...)

Attese un Tempo,
che fosse opportuno.
Poi si alzò. E con Voce Alta e l'aiuto del vento, condì il Nobile Silenzio con un Dolce canto.

"Desidero che Ogni Albero in questo Bosco abbia Coscienza delle sue Radici Profonde,
che odorano di Terra fresca
che affondano in sentieri di Luce.
Desidero che Ogni Albero in Ogni Bosco abbia il Coraggio di allungare rami sempre più forti
che carezzino la Misteriosa Luna,
quando li chiama indietro il pensiero nostalgico,
ma che festeggino l'Invincibile Sole, toccando altri Rami,
determinando che accada la Meraviglia delle Cose e vincendo la paura delle ombre con una Danza di Perpetua Felicità."

Terminato il canto,
si sedette, tacque ancora.
Raccogliendo poi qualche lacrima di rugiada disse a voce sottile:

"Rallegriamoci anche nella preoccupazione di questo momento...non è un male sentire a volte che la Splendida Sorgente alla quale giungeremo con Foglie Dorate, Fiori Profumati e Succosi Frutti, non è così vicina, poichè essa è sempre meravigliosamente visibile al nostro  cuore : è un dono magico che consente alla nostra linfa vitale, al nostro fiume interiore di scorrere il più a lungo possibile. Come fosse una meta che ci guida in continuo cammino, è l'espediente che usiamo per darci il tempo di realizzare l'Impossibile."

giovedì 24 ottobre 2013

FERMARSI E RIPARTIRE.

Qualche volta, soltanto qualche volta
siamo come una piccola onda 
nel via vai irrequieto di mille altre onde cariche di lacrime.
Cerchiamo, in fondo, solo una spiaggia dorata dove riposarci un attimo
prima di ricominciare a sentire il richiamo del mare calmo dei sorrisi...
IL MONDO CHE PRENDE, PRIMA O POI RESTITUISCE...

lunedì 21 ottobre 2013

...Quando i Veri Amanti si ritrovano, non hanno bisogno di un Perchè per fare L'Amore...

NOZZE D'ESTATE.

Una notte senza nubi, sono RI-NATA,
Donna e Selvaggia.
Mi ha partorita La Luna Piena,
scivolandomi, dolcemente
su una spiaggia senza scogli,
poggiandomi
in bassa marea,
davanti ad un Oceano, sicuro e calmo.
Mi ha invitata La Sabbia senza sassi
a correre nuda e fiera,
spettinando tra pupille di stelle
mille e più pensieri senza peso
per donarli ad un vento vagabondo.
Il mio corpo è stata la prima casa,
piantata tra gli alberi della terra
protesa verso gli astri svegli del cielo.
Tra le pieghe della mia pelle
si è custodita
la memoria millenaria della mia Anima,
tra le mura d'avorio delle mie forti ossa
si è protetta
la sua fragile, intensa, originaria evanescenza.
Da lì, ancora, Essa scruta, osserva, ascolta, impara
dietro tende invisibili.
Da lì, suggerisce, sussurra, guida e consiglia,
Drammaturga silenziosa dello spettacolo della Mia Vita.
Mentre io, fisica, materica,
danzo tra fuoco e aria.
Mentre io, libera, balzo dall'erba all'acqua
e in Lei infine mi Ri-Specchio,
rivelando con istintivo riso
la mia prima, intima e vera Natura.
Leggera e sinuosa,
con Lei raggiungo ciò che fui un tempo,
quando ancora nessuna macchia sporcava gli occhi
e nessuna lama feriva il cuore.
E così, infine, con me Mi Sposo.

giovedì 17 ottobre 2013

ETERNITA'.

Abbiamo il grande e coraggioso compito di imparare a comprendere cosa attorno, sopra e soprattutto dentro di noi, DEVE VIVERE e cosa invece, DEVE MORIRE.
Non c'è VITA senza MORTE, nè MORTE senza VITA. Nel coesistere di questi due grandi opposti sta l'INFINITA POSSIBILITA' DI UNA COSTANTE EVOLUZIONE, ed è questo il RITMO NATURALE che ci portiamo DENTRO e DIFFONDIAMO all'esterno, è questo il RITMO NATURALE che governa ogni più piccola cosa.
Per possedere a pieno la ricchezza di questo ciclo, TESORO quasi MUSICALE e per RICONOSCERE la maniera più sinuosa di DANZARCI ATTRAVERSO è necessario SCENDERCI FINO IN FONDO, come avessimo scale interiori che portano alla stanza più nascosta della nostra essenza.
C'è un viaggio coraggioso, talvolta più importante di un viaggio fisico, un viaggio PSICHICO attraverso quello che ci scorre da sempre sotto pelle e ci consente di ritrovare la nostra natura più VERA e SELVAGGIA.
E quella natura, in grado di armonizzare il ciclo di VITA E MORTE DEL TUTTO, è la NATURA CHE SA. Molto più di quello che abbiamo imparato nei libri o a scuola, LEI SA. Ed è in grado di GUIDARCI ISTINTIVAMENTE verso ciò di cui abbiamo davvero bisogno, di LASCIARE MORIRE ciò che deve MORIRE e fare RIVIVERE qualcosa di nuovo, da sempre pronto a manifestarsi, ma fino al momento opportuno, LATENTE.
LA CONOSCENZA non è nulla senza la SAGGEZZA. E SAGGEZZA è CONSAPEVOLEZZA, COMUNIONE SPLENDIDA con il PROPRIO VERO IO.



E' nell'osservazione pura dei nostri volti,
delle nostre mani,
del nostro muoverci incerti nel mondo
che ricamo
su mille insondabili silenzi
parole che non sappiamo dire.
Talvolta perchè la paura ci avvinghia.
Talvolta perchè il nostro è un tempo che stringe.
Talvolta perchè il vento confortante di una bugia
ci separa dall'immutabile certezza di una verità :
la verità di essere semplicemente UOMINI,
NELLA GIOIA E NEL DOLORE,
NELLA BUONA E NELLA CATTIVA SORTE,
IN SALUTE E IN MALATTIA,
finchè MORTE non dia VITA NUOVA alla nostra ETERNITA' DI ANIME.

PERMETTIAMOCI DI SCENDERCI E LIBERARCI, SCENEGGIANDO CON VOCE ALTA E CHIARA CIò CHE CREDEVAMO DI AVERE DEFINITIVAMENTE NASCOSTO NELLE CANTINE DEL NOSTRO BELLISSIMO CUORE.




sabato 5 ottobre 2013

...pulisco gli occhi         
                            brina sulla polvere
e li semino all'alba...
...da questa mia terra
                                 così ricca
vedo crescere giorni nuovi
ed uno dopo l'altro...
li irriga una luce lieta
che sgorga quieta
dalla fonte più profonda
delle mie pupille...
...ogni emozione è così detta in un fatto frutto.
...ogni desiderio è così tradotto...
e senza parole.

sabato 28 settembre 2013

...ed è sempre più lungo, questo tempo, in cui ogni cosa, tocca da vicino il Cuore...ed è sempre più lungo, questo tempo in cui tutto, persino il dolore, diventa lieve...e si trasforma in Amore.

giovedì 26 settembre 2013

ULTIME NOTIZIE DAL FRONTE.

IL PIU' DELLE VOLTE IL MAGGIORE OSTACOLO NELLA BATTAGLIA PER LA NOSTRA FELICITA' SIAMO NOI STESSI...NEMICI IMPREVEDIBILI, SAREMMO IN GRADO DI ALLEARCI CON I NOSTRI DEMONI INTERIORI E ISTIGARLI A TORTURARCI FINO ALLO SFINIMENTO.
PRESO ATTO DI QUESTO, NON CI RESTA CHE ALZARE BANDIERA BIANCA, FIRMARE UN PATTO DI RESA PACIFICA CON LA FIDUCIA, SFIDARCI, SUPERARCI E INFINE...VINCERE.

IL GIOCO DEGLI AMANTI.

Mi Apparecchio per bene.
Mi apparecchio per te.
Il mio ventre è Panna
Il mio corpo è di farina
acqua e sale.
Voglio essere assaggiata
voglio essere impastata.
Ti offro le orecchie come stuzzichini
la bocca di champagne
gli occhi come praline di cioccolato
dentro il marzapane delle mie palpebre.
Voglio sentire il ruvido della tua lingua 
sulle mie guance di fragola
il morso senza freno dei tuoi denti
sul mio collo di pasta di mandorle
la tua saliva come salsa speziata
sulla carne cruda della mia schiena nuda.
Voglio le tue mani 
a sfilarmi
come fossi zucchero a velo
e i tuoi polpastrelli
a sbriciolare
i miei fianchi di pastafrolla.
Mi apparecchio per bene
mi apparecchio per te.
Tu ti accomodi
e cominci a spizzicare
tra il dolce e salato
della mia pietanza più segreta.
E questo antipasto
non placherà la tua fame.


mercoledì 25 settembre 2013



OGNUNO DI NOI MERITA DI SVEGLIARSI LA MATTINA CON ACCANTO UN GIRASOLE.

SHAMPOO E BALSAMO. ( ad una bella signora che vorrebbe piangere e urlare, ma non lo fa. )

...non si può che provare una profonda compassione per chi se la 
racconta da tutta una vita...del resto, ci vuole un atto di pieno 
coraggio e di estrema fiducia nell'ammettere che si è sempre 
tenuto un velo davanti agli occhi...e non tutti hanno la forza per 
farlo scivolare via...
Anche a questo serve l'incontro con gli altri...per essere presi per 
mano e sentirsi, d'improvviso, immensamente compresi nelle 
proprie terribili - ma guaribili- verità...



venerdì 20 settembre 2013

NINNANANNA PER L'ANIMA. (...L'anima non smette mai di sentire...se, talvolta, questo la stanca, non è necessario soffocarla o rinchiuderla, basta farla riposare , cantandole una ninnananna, prima che ricominci a fare il suo mestiere...)

Vieni e lasciala dormire
l'Anima
no
non può capire.
L'Anima 
no
non può ragionare.
Le è toccato in buona e cattiva sorte
il difficile compito di Sentire. Ha lottato contro il guscio del corpo, ha affrontato la guerra con la mente.
Vieni e lasciala dormire
l'Anima tua adesso deve riposare.
Alcune cose del mondo la tormentano
alcune persone si assentano.
Alcune cose del mondo si lamentano
alcune persone si sentono.
L'Anima 
no
non può capire
che la tua mente la vuole a tacere.
L'Anima 
no
non può ragionare
che il tuo corpo la vuole imbavagliare.
Le è toccato
il giorno che hai incontrato il mondo
il difficile compito di fluire. Ha accettato quel che con la voce non si può dire, ha affidato i suoi segreti ai gesti.
Alcune cose del mondo non si lasciano vedere
ma da lei sola si lasciano toccare.
Alcune cose del mondo non si possono raccontare
ma da lei sola si lasciano scoprire.
Vieni, allora e lasciala dormire.
Le è toccato in sorte il compito di dover essere la più forte.
Donale in riposo
una Ninnananna di vento
che per un momento soltanto voli dove vuole volare
che adesso soltanto vada dove vuole andare.
Si appoggerà su una Musica di pianoforte
si aiuterà con ogni nota
si siederà poi in mezzo al silenzio.
Ti laverà gli occhi che le hai prestato
ti curerà le mani che ha indossato
e coprirà le orecchie che le hai donato.
Affidale in riposo
tutto il tuo istinto
che per un momento soltanto sappia che ti vuoi fidare
che adesso e sempre ricordi che la sai ascoltare.
Si sveglierà quieta e attenta
l'aiuterai ad essere  grata e lieta
per il compito che ha ricevuto nella sua infinita essenza.
Avrai ancora cura di prestarle gli occhi
avrai ancora mani pulite con cui tradurla
e le donerai orecchie nuove.
C'è tutto un altro suono tra i rumori del mondo.
L'Anima,
sì,
Lei sa che mestiere fare
e su quale frequenza ricominciare a viaggiare.





mercoledì 18 settembre 2013

LETTERA PSICO-MAGICA. (...a Sofia. )

Tengo una piuma tra le mani,
mia amata.
Tengo una piuma
ed è bianca come la pace che desidero per te.
Ho l'intenzione, delicatissima,
di ridipingerti gli occhi
con la leggerezza.
Lasciamelo fare
come fossi capace di fare di un angolo stretto
un' improvvisa curva dolcissima.
Come fossi in grado di appoggiare foglie al posto di aghi
sotto i tuoi passi lenti.
Ho la voglia, tenerissima,
di segnarti sulle labbra
la parola Fiducia.
Lasciamelo fare
come potessero le sole mie braccia
dissolvere in un istante
quel vuoto di sempre.
Come dovessimo dividere per due
ciò che resta uno.
Nessuno,
mia amata,
nessuno dovrebbe stare da solo.


"Non è negandola che si sconfigge la Paura...forse ci si può sedere, osservarla e, ascoltando cosa ci dice,  lasciarci rivelare il segreto per farla svanire...La vita ha modi piuttosto buffi per renderci più forti di noi stessi."


lunedì 16 settembre 2013

Si srotolano Sorprese davanti agli occhi.
Restituiscono alla mente la memoria di ciò che nel profondo stavamo desiderando con le Parole mute, con i Gesti invisibili.
Salgono risate dalla bocca Silenziosa del Cuore.
Si Piangono Sorrisi agli angoli delle labbra.

UN SEGRETO PER ADDOMESTICARE IL TEMPO.

Quaggiù, nel centro del mondo, Corre il Tempo, ha le scarpe da ginnastica e corre.
Ticchettano gli orologi, palcoscenici per lancette ballerine.
Scorrono i minuti, piccole gocce nel mare di ore, granelli di sabbia su spiagge come clessidre.

Ogni giorno lo spettacolo è straordinario, la Vita ci prepara mille e più scenografie da scegliere.

Mi è arrivato un invito speciale.
"...non c'è pubblico, ma tutti possono partecipare..."

Mi è arrivato un invito speciale.
Non avrò un vestito, non avrò maschere.
"...il tempo corre, ha le scarpe da ginnastica e corre. Dicono però che talvolta si mette a passeggiare lento, oppure vola a piedi nudi. Ha una sua regola, Non si ferma mai...Scegli il tuo ritmo e non sarà un ostacolo..."

Mi è arrivato un invito speciale.
"...non c'è pubblico, ma tutti possono partecipare..."
L' unica cosa che dovrò indossare sarà la capacità di Scegliere Il Meglio per Me.

Scelgo il mio Ritmo e partecipo.
Scelgo il mio Ritmo e incontro L'Armonia. 
Talvolta corro, ho le scarpe da ginnastica e corro.
Talvolta però, mi metto a passeggiare lenta.
Ma scelgo. Tra mille e più scenografie che mi offre la Vita.

Quaggiù, nel centro del mondo, non si ferma mai Il Tempo. Ma se scelgo, sento che, curioso, é lui che va al mio passo e talvolta vola con me, a piedi nudi.


















domenica 15 settembre 2013

BUDDITA'.

Esterno Giorno.
Cammino.
Dentro di me.
Pioggia leggera sulla mia pancia, la scioglie. Sono goccia d'acqua dal corpo di donna, l'inizio di un arcobaleno nella quiete d'autunno.
Mi muovo. Lenta.

Scivolo.
E mi arrendo.
Scivolo.

Interno giorno.
Mi fermo.
Sono tornata a casa.
Ogni stanza ha un suo ordine. Ogni angolo è illuminato da una luce. Nuova.
Pioggia leggera sulle mie labbra, le disseta. Sono il silenzio che canta, la voce mia è negli occhi e si può vedere.
Ascolto. Piacevoli rumori di vita.

Resto.
E mi arrendo.
Non scappo più.

La Felicità più Vera tocca il mio cuore e lo lascia in Pace.
Spalanco le braccia.
Ti accolgo, 
Amore mio prezioso.
Resta,
Amore mio prezioso.
Spalanco le finestre.
E' tutto pulito.

sabato 7 settembre 2013

NON C'è FRETTA DI RACCONTARE CHE COSA SI è IMPARATO.
NEL FARE è GIà RACCHIUSO IL DIRE, IL PIù DELLE VOLTE.

ELEMENTI. ( Ai viaggiatori. Ai camminanti.)

Piedi, come piccole matite.
Intingo le dita nella china della TERRA. 
Descrivo strade, disegno sentieri.
Scricchiolano i rami degli alberi.
Spettino i pensieri e lì li appendo
che si riposino come le foglie.
Narici, come passaggi segreti.
Vi entra ARIA come vita.
Inspiro il mondo, ispiro il cuore.
Tratteggia la pioggia un cielo sereno.
Espiro il passato e lo soffio al vento
che oggi respiro libera.
Occhi, come soli luminosi
perenne in essi si è acceso IL FUOCO.
Si trasformano le immagini in energia.
Io tengo sveglia la passione
che mi scaldi se ho brividi nostalgici.
Orecchie, come piccole conchiglie
Bevono l'ACQUA dall'oceano.
Registro il concerto delle onde.
Nuotano in silenzio le parole che ancora non dico,
io ho labbra come spiagge e le aspetto.



giovedì 29 agosto 2013

LA BALLATA DEL CORAGGIO. ( a Laurentina )

Alle tue onde pitturate di buio
io oppongo
Signora Paura
tutta la mia arte di Luce.
Non ci sono spade che il mio cuore non possa sfidare
e nessuna angoscia domina la mia mente.
Verso La Speranza su ogni mio passo
e da coppe dorate
strette tra le mie mani.
Coraggio
come faro in mezzo alla tempesta
ed io
come vela intatta nel rimescolio improvviso del tutto.
Sono salva
nel mio naufragio sensibile
sono salva
e approdo in un girotondo di mani.



IL VOLO. ( alla nuova vita di Federica. )

Non c'è che il mio dondolio
e lo accompagna lento
lento
il respiro del vento.
Mi affaccio alla notte
con uno sguardo di pace
protetto dagli occhi chiusi.
Voglio ricordarmi così,
vestita d’avorio nudo
e baciata sulle palpebre dorate
dalla luce argentata del cielo.
Mi sono cucita l’anima invisibile
con un bottone di cuore sul petto.
Non c’è che un' ombra scura
a tirarmi indietro
prima di questo salto nel vuoto.
Non c’è che la speranza di rinascere nuova
a coronare
la decisione del mio volo.
Voglio mi ricordiate così.
Non possiedo ali
ma ho braccia che si aprono.
Non pronuncio parola,
ma ho labbra che cantano in silenzio.
Si trasformeranno le mie paure
e così mi trasformerò io.
Mi scioglierò,
colomba di vernice bianca,
per sempre disegnata
sulla tela infinita
del mio futuro prossimo.


mercoledì 28 agosto 2013

NUEVA TIERRA. TERRA NUOVA ( alla Spagna )


Y bordado con los pies
de Norte a Sur
con las agujas del Sol
con los alambres de la Luna.
Haces cruzar
y yo me desenvuelvo en usted como el algodòn.
Aquì
no tengo un nombre
pero si me llamas
siempre responde.
Aquì
no tengo nada màs que el alma se entrega a Todos
y no todas las trampas
pero en un eco infinito
me regreso.
Oigo la lluvia llora
Mientras bebo mi vida con mis proprios ojos
y lloro con ella
pero solo uno rasgòn
mientras me visto de la risa.


Ti ricamo con i piedi                                                                                        
da Nord a Sud
con Aghi di Sole
con Fili di Luna.
Ti fai attraversare
e mi srotolo su di te come cotone.
Qui
io non ho un nome,
ma se mi chiamano
sempre rispondo.
Qui
non ho nulla più che l'anima che si abbandona al tutto
e il tutto non la trattiene
ma in un Eco infinito me la riporta.
La pioggia piange
mentre bevo vita con gli occhi
e io piango con lei,
ma una sola lacrima
mentre mi vesto di risa.





mercoledì 10 luglio 2013

PRIMA SEMINA. ( ad Elisa e a tutte le donne che hanno il coraggio di ricominciare.)

Così mi trovo.
Seduta sull' Orlo di ciò che ancora non Conosco.
Forse qua e là Scucita,
Forse un pò Sgualcita,
ma ancora in grado di Ricamarmi di Vita.
Cambiamento,
Seduttore tiepido
per la mia mente fresca,
Energia 
che ha mani sapienti
parole mute
sguardi invisibili.
Davanti a te,
mi svesto di tutto.
Strappo i pizzi
abbandono i merletti.
Resto scheletro
senza nome.
E a te mi appoggio,
L'orizzonte ha i nervi scoperti,
come me,
involucro d'anima
pericolosamente senza più pelle.
Mi scopro pronta
E con te ricomincio.
Sono un prezioso seme rimasto dopo l'ultima tempesta
e mi adagia il vento
su una nuova terra fertile.

sabato 6 luglio 2013

IL MONDO IN UN GRAZIE. (...a tutti coloro che incontrano la mia strada...a chi resta e a chi viene e va... )

Vi mostro il mio Cielo.
L'Infinito mi passa attraverso e mi invade.
Vibra Magica la Realtà
ed è danza leggera di vento.
Ho nel cuore un amuleto
che traduce in parole
la mia Intima Essenza.
La bocca è una fabbrica
produce aquiloni
per ogni sogno.
Così canto il mio Grazie
l'emozione che mi accende e mi riscalda.
Si adagia la mia voce
sulla vita che è l'orchestra
Ho nel cuore
una lacrima
stalagtite discreta,
fardello di un antico pianto,
ma gli occhi sono Casa
e ospitano sereni
il dono della Speranza.
Rendo Onore al Tutto
commozione che mi sveglia e sempre mi salva.
Ripeto Grazie
e diffonde una Luce costante il mio sguardo.
Rendo Onore al Tutto
inchino silenzioso sull'orlo della notte
E in questo Grazie
sta la Fonte di ogni mia Guarigione.


                                              




martedì 2 luglio 2013

LE NOSTRE QUATTRO STAGIONI. ( A tutte le mie amiche, ai percorsi e ai nuovi viaggi. )

Ode all'Autunno che ci presentò.
Foglia in balia di un vento Giallo, la Realtà mi buttò per Terra, strappandomi i Piedi.
Secca, non potevo camminare.
Umida, non potevo alzarmi.
Ode a te, che Mi hai raccolta e con entrambe le mani.
Mi hai posata tra le pagine di un libro nuovo.
Mi hai guidata a ri-leggermi, insegnandomi a leggerti.

Ode all'Inverno che ci calmò i sensi.
Parola , il Fuoco che ci scaldò.
Neve e candida, la Sincerità che ci emozionò.
Pur Immobili, ci volavano gli occhi. Osavamo i Primi passi, avanzava svelto il cuore.
Ode a te, Le Tue Storie mi riportarono i Piedi, mentre le scrivevano le mie Mani.
Tu inventavi nuove Magie , io ricordavo le mie.

Un canto al Sole di Primavera, a quando tornò.
Mi svegliai Donna a Pettinare con le dita nuovi Prati, ad Affondare le caviglie in nuove Terre, a Ritrovare le ali nelle gambe.
Un canto a Te, sempre al mio fianco, un canto per il tuo invito ad assaggiare i Fiori , prima di cogliere tutti i Frutti.
Hai annullato il Tempo, offrendomi un nuovo Spazio.

Un canto ai colori dell'Estate.
Per Te  il suono di una natura esplosa e l'augurio di un Saporito Riposo, per una più Gustosa Attesa

Adesso ci teniamo Mano per Mano.
Adesso camminiamo e abbiamo Mille Piedi.
Stagione dopo stagione, adesso abbiamo il nostro Orizzonte da oltrepassare.
Insieme.

Ode al nostro continuo Viaggio.
Ode al nostro Trovarci e Ritrovarci.
Ode al Calendario Infinito della nostra Vita.
E sempre ode a te, Amica.













mercoledì 26 giugno 2013

TRASPARENTE E FRAGILE VETRO, FORTE E SALDO ALBERO DI CILIEGIO.

Sono una Piccola, Grande Parte di un Immenso, Impercettibile Tutto.
Sono la Funzione Umana attraverso cui Qualcosa che sta al di là di me, ogni giorno si Manifesta.
E nella mia Unicità, non sono PIU' Unica di Altri mai.
Nella mia Specialità, non sono PIU' Speciale di Altri mai.
Piuttosto sono come tutti i milioni Speciali e Unici Ingranaggi di Carne, Anima e Vita che lavorano la Macchina del Mondo Terreno.
Sono Io come Me, sono Io come Voi. 
E anche Io Sbaglio Strada.
Anche Io Cado nelle Buche.
Anche Io Perdo il Cuore e Confondo la Ragione.
Anche Io Sento la Paura che mi sgretola la terra sotto i piedi.
Anche Io Piango.
Anche Io Non so Che Parole usare.
Anche Io, nel bel mezzo della Folla Coloratasento un'Improvvisa Solitudine.

Trasparente e fragile Vetro.
Allora mi Fermo.
Mi Arrampico lontano, in Alto, dove mi illudo che Nessuno  potrà Raggiungermi. Ma non posso Fuggirmi.
Per non Abbandonarmi, mi Ascolto.
E Grazie alla Sofferenza che anche Io provo, Vi Scrivo.

Vi scrivo Che:
Anche Io ho Visto la Vita In Bianco e Nero.
Anche Io ho Vomitato tra Mille Dense Nuvole Grigie.
Anche Io ho smesso di Sperare.
Anche Io sono stata in Guerra.
Anche Io ho Ferito.
Anche Io ho Ucciso.
Anche Io non ho Saputo Amare.
Anche Io più volte non sono stata Amata.
Anche Io ero Anoressica di Emozioni.
Anche Io non ho avuto Più Sogni.
Anche Io mi sono Nascosta sotto la Sabbia di un Deserto.

Trasparente e Fragile Vetro.
Poi, un Giorno mi ha penetrato Il Sole, tra i Rami ormai Secchi.
E mi ha Svelato che Qualunque Cosa Io Possa Provare, Nel Male Nero e Nel Bene Bianco, da quella Si Possono generare Colori, con la Pazienza della Fiducia.
Forte e Saldo Albero Di Ciliegio.

Quindi, smetto di Arrampicarmi Lontano, In Alto, dove mi illudo che Nessuno possa Raggiungermi.
Perchè, come tutti noi, non sono che la Funzione Umana attraverso cui Qualcosa che sta al di là di me, ogni giorno si Manifesta.
E Senza Nascondermi, continuo a scrivervi.
Anche Io Sbaglio Strada. Ma ho imparato che chiedendo aiuto la Ritroverò.
Anche Io Cado Nelle Buche. Ma ho imparato che chiedendo aiuto Non ci Rimarrò.
Anche Io Perdo il Cuore e Confondo la Ragione. Ma so che non smetterò di cercare nel Cuore l'Umiltà, di schiarire la Ragione Testarda.
Anche Io sento la Paura che mi sgretola la terra sotto i piedi. Ma ho imparato che è Solo Terremoto dei Sensi, Passerà tutto e tutto si Calmerà.
Anche Io Piango. E so che è necessario per Pulirmi.
Anche Io Non so Che Parole usare. Ma ho imparato che Non le si Smarrisce mai del tutto.
Anche Io , nel bel mezzo della Folla Colorata, sento un'Improvvisa Solitudine. Ma so che non sono Sola Mai.

Senza Nascondermi, continuo a Scrivervi.
Trasparente e Fragile Vetro. Forte e Saldo Albero di Ciliegio.




giovedì 20 giugno 2013

SENSIBILITA' DIFFICILI. (una favola strana non comprensibile a tutti senza uno sforzo!)

Da quando sono nata, io di occhi ne ho tre.
Due li apro e li chiudo, come finestre piccoline: da lì Guardo o Ignoro e posso scegliere cosa Fotografare e cosa no.
Ma Il Terzo occhio, pur invisibile non smette mai di Vedere.  Alle volte questo fa bene. Alle volte questo fa male.
E' un occhio dalle ciglia viola e con pupilla trasparente. Può accogliere ogni luce, prevedere ogni buio. E' spalancato su ogni orizzonte, percepisce ogni sfumatura, può contenere del mondo le infinite possibilità.
Mi trasporta oltre l'evidenza e mi rivela di ogni vita la vera essenza. E questo accade soprattutto quando sono completamente sveglia.

Ho visto un cuore
in mezzo all'Universo
un cuore Rosso
e totalmente perso.

Alle volte questo fa bene.
Alle volte questo fa male.

Da quando sono nata, io di orecchie ne ho tre.
Due sono attratte dai rumori e dai suoni, come registratori: con quelle Sento e posso scegliere cosa Registrare e cosa no.
Ma il terzo orecchio, pur invisibile, non smette mai di Ascoltare. Alle volte questo fa bene. Alle volte questo fa male.
E' un orecchio che lavora meglio quando tutto intorno è Silenzio, sta sopra al Cuore. Può catturare ogni più nascosto pensiero, non ha nessun limite di spazio, può contenere gli impercettibili strumenti del mondo e tutta la musica delle altre anime che lo abitano.

Ho sentito un cuore
in mezzo all'Universo
l'ho sentito urlare
che si era perso.

Non sono riuscita a raggiungerlo. Non ha voluto. Non ho potuto rispondere. Non ha voluto.
Nè con i miei tre occhi, nè con le mie tre orecchie.

Alle volte questo va bene.
Ma stasera  fa male.



MORALE senza che il MORALE si abbassi:  NON SI PUO' AIUTARE QUALCUNO, SE NON VUOLE ESSERE AIUTATO.
SI POSSONO CONTINUARE A FARE MAGIE SOLO ANDANDO VIA.






mercoledì 19 giugno 2013

PREMONIZIONE.

Sarete un fiume calmo.
Scorrerà senza sosta la vostra acqua dolce, vi farà da vestito e tante dita ne ricameranno la stoffa.
I sassi bianchi non saranno più ostacoli,
ma accessori preziosi per arricchire la vostra trasparenza,
per portare in superficie il tesoro dei vostri fondali.
Tra tutti i vostri sorrisi, nella corrente ne lascierete andare uno solo,
un sorriso amaro,
disegnato quasi per sbaglio
e a scarabocchio 
sul foglio del vostro viso.
Senza tristezza ricomincerete a fluire, poichè saprete che non sbiadisce mai il colore della fiducia 
davanti al bianco e nero,
non perde di valore l'oro se è vero nemmeno dopo valutazioni errate.
E attraverserete paesaggi che non conoscono il pungente gelo dell'inverno, nè il soffocante calore dell'estate,
ma sono i  dipinti di una Perpetua Primavera.
Arriverete al Mare, assieme a Mille altri Fiumi portando ad un'unica foce il coraggio di chi non si è fermato.
E come un fiume,
nemmeno voi dal Mare tornerete indietro.







domenica 16 giugno 2013

giovedì 13 giugno 2013

DIS-ARMO SENSIBILE.

L'UNICO MODO PER COMINCIARE A DIFFONDERE LA PACE E' FARE PACE DENTRO DI NOI E INTORNO A NOI. 
IL MONDO E' IMMENSO E QUESTA IMMENSITA' SGORGA PRIMA DI TUTTO DA NOI E DALLE COSE, DALLE PERSONE CHE ABBIAMO PIU' VICINE.
UN CUORE IN GUERRA PORTA DISORDINE E LITE.
UN CUORE INQUIETO RENDE INQUIETI I CUORI DEGLI ALTRI.
UN CUORE ARRABBIATO SPARA RABBIA COME IL CIELO, DURANTE LA TEMPESTA, LANCIA FULMINI.
LE EMOZIONI NEGATIVE, UNA VOLTA RICONOSCIUTE, POSSONO ESSERE TRASFORMATE.
POSSIAMO ESSERE PIU' COMPRENSIVI CON NOI STESSI, SE ACCETTIAMO I NOSTRI LATI OSCURI E CI IMPEGNAMO AD ILLUMINARLI.
L'ALTRO DA SE' PUO' ESSERE COMPRESO, SE SI ACCETTA CHE LA SUA SOFFERENZA CI SOMIGLIA IN QUALCHE MODO, CHE LA SUA DIVERSITA' PUO' ESSERE PREZIOSA  E SE LO SI AIUTA A LUCIDARE LE SUE OPACITA' E AD ILLUMINARLE.
UN CUORE CALMO E' SCINTILLA DI CALMA NELL'AMBIENTE IN CUI ABITA.
UN CUORE SERENO E GIOIOSO REGALA SERENITA' E GIOIA. 
UN CUORE DIS-ARMATO DIS-ARMA .
DIS-ARMIAMOCI E COMBATTIAMO TRASPARENTI PER LA NOSTRA PACE INTERIORE.







POETI. ( a Cristiano e Fabiola. A tutti i cuochi nelle Cucine dell'Arte)

Quel che noi traduciamo è la Stra-ordinaria Follia che abita i Confini del Mondo.
Percorriamo un Ponte Invisibile raggiungendo le più Estreme Fantasie e con coraggio corriamo il rischio di coltivare e raccogliere ciò che la Normalità rifugge.
Nulla a noi è nascosto, siamo Coloro che tolgono i veli, oltrepassano le porte, sfondano i muri, combattono l'Anoressia Emotiva che ammala l'Umanità.
Cuciniamo per voi nuovo cibo, usiamo gli  ingredienti speciali delle Cucine dell'Arte, ne facciamo amalgama sensibile. Scaldiamo a fuoco lento la Vostra Anima, per farvi riscoprire affamati, per stuzzicarvi appetiti dimenticati. Alziamo la fiamma per risvegliare le Coscienze addormentate, giochiamo con il fuoco ma controlliamo che nulla si bruci.
Apparecchiamo per voi nuovi spazi, vi invitiamo a sedervi, ad ascoltarci con l'Acquolina nelle Orecchie, preparandovi il Gusto negli Occhi, vi facciamo scoprire che anche il Cuore ha un Palato.
Giungiamo da lontano con pentole di prelibate pietanze, aggiungiamo il Pepe delle Emozioni, lo Zucchero dei Sogni, il Sale delle Risate, non dimentichiamo tra le spezie i Dolori e le Tristezze, le Gioie e le Dolcezze.
Vi offriamo Incredibili banchetti e vi insegnamo a mangiare dalla stessa tavola vario-dipinta, osserviamo le vostre labbra aprirsi, la vostra bocca accogliere, le vostre mani condividere.
Scivoliamo poi via, silenziosamente.
Felici di avervi sfamati con la scoperta della Diversità Meravigliosa del Folle.
Felici di avervi fatto dimenticare, anche per un attimo soltanto, la Solitudine del Normale.
Felici di proseguire il nostro viaggio alla scoperta di nuove Ricette Insolite lungo i Sentieri della Creatività.

mercoledì 12 giugno 2013

PROMEMORIA LUCIDO.

Versiamo da bere ai nostri assassini senza accorgercene.
E, sorseggiando con loro dallo stesso calice, empatizzando con la loro sbronza irrequieta, rischiamo di perdere tempo prezioso che potremmo dedicare agli altri. Ci trasformiamo, brilli senza brillare, in assassini di noi stessi. Vediamo doppio, vediamo il nostro doppio e non abbiamo il coraggio di ringraziarlo della compagnia momentanea ma poco reale e quindi fatichiamo a salutarlo, perchè viviamo il saluto come un abbandono dell'ebbrezza che tanto abbiamo sognato.
Ho versato io il vino al mio ultimo potenziale assassino...fortunatamente non ho bevuto troppo e comunque nel liquido rosso e pastoso avevo aggiunto tanto amore. Non mi ci è voluto molto per riprendermi dalla sbronza e in corpo, smaltito il vino, è rimasto sempre quell'amore. Così non ho perso tempo e sono comunque rimasta intenzionata a spargermi magica nel mondo. Non ho permesso ad alcuno di assassinarmi, non mi sono assassinata, sono rimasta viva e gioiosa, ma ho rischiato di perdere la lucidità. La prossima volta verserò solo acqua, dissetare qualcuno è cosa bellissima, dissetarsi insieme lo è ancora di più. Se riconoscerò l'assassino, terrò un bel pò d'acqua per me e me ne andrò via con il sorriso. Il mio zaino è pieno di pietre preziose da regalare a chi sa accoglierle.


lunedì 10 giugno 2013

CAMMINARE INSIEME.

...vi accompagno solo a vedere quel che voi tutti già POTETE fare...vi accompagno solo a ricordare ciò che tutti voi già SAPETE fare...


...in ogni persona c'è MAGIA...

APRIRSI.

Un Cuore Aperto
si inchina alla Vita
come un Fiore Dischiuso
onora il Sole.
E' l'Amore
un Incontro Continuo.
Eredita l'Anima Neutra
Infiniti Colori
e coltiva
anche in Terre Deserte
Meravigliosi Giardini.

giovedì 30 maggio 2013

PASSEGGIANDO PER DIECI MONDI.

Saliamo e scendiamo.
Questa è la vita.
Noi siamo sempre su un sentiero, scaliamo montagne e sorridiamo arrivati in cima. A Noi, al Nostro Mondo.  Siamo al di sopra di tutto e nulla ci sembra impossibile. Scivoliamo accidentalmente in profondi burroni e chiudiamo occhi, orecchie e cuore. A Noi, al Nostro Mondo. Diventiamo Uomini di Latta.
Fragile l'equilibrio che cerchiamo di mantenere lungo il percorso, fragili e bellissimi noi, che vorremmo avere sempre a portata di mano un libretto delle istruzioni, per restare saldi di fronte a qualunque tipo di energia esterna ci incontri, senza oscillare come vento, senza perdere il nostro Centro.
Forse il segreto sta nell'osservare attentamente tutta la variazione di stati emotivi che ci attraversano mentre camminiamo, mentre viviamo, in modo da saperli poi padroneggiare, in modo da salvare noi stessi in ogni momento riconoscendo quale deviazione sta prendendo il nostro sentiero principale, mentre ci allontaniamo da quello stato vitale di assoluta armonia con il tutto, di perfezione e libertà con l'Universo intero.
Io ho passeggiato per nove mondi, a piedi nudi.
Posso solo raccontarvi cosa ho visto. Di me e di altri come me.

L'inferno.
Qui entri senza quasi accorgertene.
Cominci scendendo delle scale, ritrovandoti in una cantina umida, fredda, decidi di rimanere al buio, perchè è  molto più facile talvolta diventare indifferente ad ogni più piccola cosa che ti circonda, diventare indifferente a te stesso.
La disperazione è una culla pericolosa, la sofferenza un carcere di lacrime che incrosta l'anima e soffoca il cuore, dando l'illusione della morte nella fatica a respirare. E allora il sonno è profondo. Tu non vedi nulla e nessuno, e nulla e nessuno vede te. Non esisti, eppure in quel sonno anneghi. 

L'illusione del desiderio.
Spalanchi una porta all'Avidità. Ti domina una insana e inconscia bramosia verso le cose, le persone, vuoi per possedere. E scivoli appena superata la soglia, accorgendoti che non potrai mai possedere nulla, nemmeno la tua stessa vita.
E, per fare un dispetto, a chi non si sa, ma sicuramente a te stesso, decidi capricciosamente di non credere più in niente, perchè niente di ciò che desideri ti appartiene veramente.

L'animalità.
I tuoi istinti vagano inquieti, belve da troppo tempo in cattività, spezzano le catene cui li hai tenuti legati. E fanno un paciugo mistico che non tiene conto della libertà degli altri, del valore delle cose, ma mordono tutto ciò che incontrano, con bava di egoismo e bulimia violenta. Divorano. E infine Ti divorano. 

Collera.
Ti invade un profondo delirio di onnipotenza. Ti elevi a Migliore Saggio, Giusto tra gli Ingiusti, Buono più di chiunque.
Ed ecco che la Manipolazione prende il sopravvento. Gli altri sono materia da forgiare a tua immagine e somiglianza, sono menti da prevalicare in qualunque circostanza.
Improvvisamente sei un dio che rimane solo.
Ed è questa solitudine che non comprendi che ti devasta l'anima e il corpo, perchè la rabbia che sfoghi, non potendo buttarla addosso a nessuno, se non con parole tra te e te, finisce per distruggerti.

Umanità.
Sei fragile. Umano. Bellissimo, ma in equilibrio costantemente precario. Agile, cerchi di percorrere un filo sottile, sperando continuamente di non cadere.
Il filo è attaccato al palo della Paura da un lato, al Palo della Fiducia dall'altro lato.
Oscilla come oscilla il vento. E tu oscilli con lui. Vai avanti e indietro o, nel peggiore dei casi, rimani immobile al centro, rischiando di non arrivare mai da nessuna parte.

L'estasi.
Hai le pupille dilatate.
Ogni cosa é meravigliosa anche quando la realtà dice il contrario. L'iniezione di adrenalina viene dal cielo, non riesci ad accettare che è una sensazione momentanea e che non parte dal tuo cuore, ma dalle circostanze esterne. Una droga dei sensi. Il down potrebbe essere tosto al risveglio.

In questi primi mondi, perdiamo l'autonomia, la libertà. Non viviamo davvero le nostre emozioni, siamo in balia di esse. E, se non ci sono, ci sentiamo vuoti, inutili, imprigionati. Siamo semplicemente una reazione a stimoli esterni. Sù. Giù. Sù. Giù.

Eppure, é proprio sostando un pò in ognuno di essi , che possiamo proseguire e costruire una Casa di Pace. Per Noi, per il Nostro Mondo.

Apprendimento e Realizzazione. 
Aprendo il cuore, senza aspettativa ti ritrovi ad esperire la vita nella sua più intima essenza, osservando i fenomeni del mondo e cogliendo ciò che è invisibile agli occhi, ma fondamentale per l'anima. E sul sentiero compare una freccia che guida verso una piccola Luce. Ti trasformi in Guerriero Sensibile, desideroso di scoprire che "ogni cosa è illuminata".

Compassione e Altruismo.
D'improvviso, dopo lacrime, merda e sangue, dopo illusione, fantasia e surrealtà, riscopri l'infinito amore per te stesso. Prima di tutto. E doni senza sforzo e consumo infinito amore agli altri. Non c'è egoismo, se non quello sano, di prendersi cura di sè, per poter poi donare con il cuore pulito.

Continuando, ostinatamente vivi, verso i cancelli dorati del decimo mondo, potremmo scoprire con il cuore calmo che c'è un luogo di Perfezione e Assoluta libertà, un giardino meravigliosamente curato che ci accoglie, come a riconoscerci la Nostra totale connessione con ogni elemento tangibile e non, con ogni fenomeno, con ogni accadimento esterno.
In questo Mondo, siamo in grado di osservare ogni cosa della vita con una Perpetua Consapevolezza e nessun colpo di vento, nella gioia, nel dolore, nella salute e nella malattia, cancellerà il nostro intento di essere davvero Felici come meritiamo. Se scegliamo di restare qui, davvero sarà la Pace. Non solo in Noi. Ma tutto intorno a Noi. In tutto il Mondo.

Io il Decimo mondo lo sento vibrarmi il cuore e vorrei Abitarci per tutto il resto della mia Vita. E voi?...Venite con me?



PUBLIC RELATIONS

Potrete trovarmi a Roma, l'8 giugno 2013, all'ex LAVANDERIA, Padiglione 31 del SANTA MARIA DELLA PIETA', in occasione della mostra del MOVIMENTO D'ARTE FANTASISTA. Esporrò le mie parole............e vi sorriderò.